Cagliari, il Comune ci riprova: arte, cinema e musica contro il crimine in piazza del Carmine
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Tre mesi di spettacoli gratuiti, distribuiti tra i quartieri e le piazze del centro, compongono l’offerta estiva presentata dal Comune. Le rassegne “Si muove la Città” e “Carmine 2026”, illustrate a Palazzo Bacaredda dal sindaco Massimo Zedda e dall’assessora alla Cultura Maria Francesca Chiappe, mirano a portare musica, teatro, letteratura e comicità negli spazi urbani. L’obiettivo dichiarato – coinvolgendo residenti, visitatori e turisti – è quello di restituire vivibilità a uno dei luoghi simbolo del capoluogo, da tempo al centro di polemiche per il degrado e l’insicurezza.
Non si tratta, va detto, di un esperimento isolato, bensì del tentativo di trasformare la cultura in uno strumento di partecipazione collettiva e crescita, laddove le sole politiche repressive hanno finora mostrato i loro limiti.
Un programma diffuso per riconquistare le piazze
Sono trentuno gli appuntamenti complessivi, cifra che testimonia la volontà dell’amministrazione di saturare il calendario estivo. Nello specifico, “Si muove la Città” ne conta tredici, distribuiti in altrettante piazze cittadine, a partire dall’undici giugno con una serata affidata all’umorismo di Dario Vergassola.
La particolarità di questa edizione, che si protrarrà fino al dieci settembre, risiede nella scelta di location insolite o comunque non convenzionali: si spazia dal Giardino Sotto le Mura al Parco dell’ex Vetreria di Pirri, fino allo Skatepark, senza dimenticare il sito archeologico di Tuvixeddu, novità assoluta del 2026. Questa varietà dimostra come la cultura, secondo i progettisti, debba uscire dai teatri per insinuarsi negli interstizi della quotidianità, laddove il degrado trova terreno fertile.
Il rilancio (difficile) di piazza del Carmine
Il vero banco di prova, tuttavia, resta piazza del Carmine, da molti ormai ribattezzata “piazza del crimine”. A partire dal diciannove giugno, e fino al dodici settembre, l’area ospiterà diciotto iniziative curate dal CeDAC. Il cartellone, che include Ugo Dighero (omaggio a Dario Fo), Lino Musella (su versi di Mahmoud Darwish) e il premio Ubu Valentino Mannias, cerca di coprire un’ampia gamma di linguaggi: dal circo contemporaneo alla poesia, con i finalisti del Premio Strega Poesia attesi il diciassette luglio.
«L’anno scorso abbiamo avuto un ottimo riscontro», ha ricordato l’assessora Chiappe, «finché si sono svolte le manifestazioni non si sono verificati particolari problemi. Non abbiamo una ricetta, ma stiamo provando a riportare le persone in una piazza importante della città». Una dichiarazione che, implicitamente, ammette la fragilità dell’operazione: la legalità, in quella piazza, sembra funzionare solo a intermittenza, ovvero finché dura lo spettacolo.
Strategie integrate e il ruolo del commercio
La strategia comunale non si basa esclusivamente sulla programmazione culturale, ma cerca di integrarsi con altri presidi. Da un lato, il sindaco Zedda ha sottolineato come il lavoro dei servizi sociali e delle Asl sia fondamentale per gestire le situazioni di fragilità estrema – un aspetto, questo, che la sola spettacolarizzazione non può risolvere. Dall’altro, l’esecutivo punta sul tessuto produttivo locale.
«Le iniziative dei commercianti sono fondamentali», ha ribadito Chiappe, facendo l’esempio della nuova pizzeria aperta nella piazza: un'attività che, nelle ore pomeridiane, quando l’area tende a svuotarsi, potrebbe garantire una presenza continua. «Quando una piazza viene vissuta e frequentata da cittadini e famiglie, chi vuole creare problemi trova maggiori difficoltà a disturbare», ha concluso Zedda.
Una tesi suggestiva, che trasforma il pubblico in un agente di sicurezza diffusa, anche se la vera incognita – lo dimostrano le cronache recenti – resta la capacità di tenuta di questo equilibrio una volta che i riflettori si spegneranno e le transenne verranno rimosse.




