Aeroporto Fellini, l'estate 2026 si prepara con nuove rotte e una sfida tra low cost
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Redazione Economia
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L’orizzonte dell’aeroporto internazionale Federico Fellini di Rimini, che guarda al 2026, si annuncia notevolmente ampliato, con una serie di nuovi collegamenti che ne confermano l’attrattività per i vettori a basso costo. Le tabelle di marcia diffuse da AIRiminum, la società di gestione, prefigurano un’offerta destinata ad arricchirsi in maniera significativa, almeno stando alle dichiarazioni di intenti fin qui pervenute. La compagnia ucraina SkyUp, per esempio, punterà su Chisinau in Moldavia, mentre WizzAir collegherà lo scalo romagnolo a Budapest, a Katowice in Polonia e alla bulgara Sofia. Ryanair, dal canto suo, ha programmato un volo per Breslavia, sempre in territorio polacco. Si tratta, peraltro, di novità che potrebbero essere solo le prime di una lista più lunga, considerato che Wizzair avrebbe in progetto ulteriori destinazioni già per la prossima estate e che la compagnia irlandese valuterebbe un incremento dei propri collegamenti qualora venisse confermata la riduzione dell’addizionale municipale sui passeggeri in partenza, una misura annunciata dalla Regione e attualmente in attesa del benestare governativo.
Le strategie e le criticità dei vettori
Il dinamismo del mercato low cost, del resto, passa attraverso piani di espansione ambiziosi e una competizione serrata, come dimostrano le recenti dichiarazioni del ceo di Wizz Air, il quale ha prospettato per la propria compagnia il ruolo di secondo operatore in Italia, preannunciando una guerra dei prezzi con il principale rivale, Ryanair. Una crescita che, negli anni recenti, ha dovuto fare i conti con ostacoli non indifferenti, alcuni dei quali legati al contesto geopolitico internazionale – a cominciare dalla chiusura del mercato ucraino dopo l’invasione russa, per non parlare delle tensioni in Medio Oriente – e altri invece riconducibili a scelte strategiche, come la decisione di non coprirsi dalle fluttuazioni del prezzo del carburante, la quale ha influito negativamente sui bilanci.
La rivalità si accende su rotte specifiche
Proprio lo scontro tra i due giganti low cost sembra destinato a infiammarsi su rotte specifiche, replicando uno schema già osservato. Dopo l’annuncio di Wizz Air di aprire una rotta tra Budapest e Lamezia Terme a partire dal 30 aprile 2026, con frequenza trisettimanale, Ryanair ha infatti risposto piazzando un volo “francobollo” sulla medesima tratta, programmandone l’attivazione addirittura un mese prima. Un duello, questo, che rappresenta il secondo atto su Budapest, dopo quello che si consumerà parallelamente sulla rotta per Rimini: nell’estate 2026, entrambe le compagnie opereranno infatti tre voli settimanali per ciascuna delle due destinazioni italiane, moltiplicando così l’offerta per i viaggiatori.
Nuove opportunità per i passeggeri
L’effetto più tangibile di questa competizione, al di là delle strategie commerciali, è l’ampliamento delle possibilità di scelta per chi viaggia, con l’apertura di finestre su destinazioni meno consuete. La città slovacca di Košice, per esempio, già raggiungibile con altri scali, si profila come una meta sempre più accessibile e interessante per chi cerca una via alternativa al turismo di massa, potendo contare su un centro storico di notevole fascino e su una scena culturale vivace. Si delinea, insomma, un quadro in cui l’incremento dei collegamenti aerei non risponde soltanto a logiche di mercato, ma finisce per tracciare nuove geografie del viaggio, favorendo la scoperta di luoghi che, fino a poco tempo fa, richiedevano percorsi più complessi.




