"Santocielo": un'analisi del film di Ficarra e Picone
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Redazione Cultura e Spettacolo
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"Santocielo" è l'ultimo film del duo comico Ficarra e Picone, che ha suscitato un vivace dibattito per il suo approccio al tema dell'amore nella società contemporanea, senza etichette o limitazioni di genere. Il film è stato definito da alcuni come al limite della blasfemia per la sua ironia sui dogmi della fede cristiana, mentre altri lo hanno lodato come illuminato, garbato, non volgare e pungente nell'affrontare il tema dell'incarnazione di Dio, il più grande gesto d'amore dell'umanità.
Il film presenta Dio e gli angeli che cercano di ricompattare l'umanità. Ficarra e Picone, ospiti di Betty Senatore per l'uscita di "Santocielo", hanno descritto il film come graffiante e 'anti tabù'. Questo segue il successo del loro film precedente "La stranezza". "Santocielo" è un film che fa ridere, ma in modo non banale e scontato, e che fa anche riflettere.
"Santocielo" non è blasfemo, ma piuttosto una riscrittura superficiale del Vangelo. Il film include il brano dell'Annunciazione, che appare più volte come una frase stucchevole da mandare a memoria. Questo è l'innesco di una commedia degli equivoci che passa agilmente dalla farsa formalmente rispettosa a un lavoro che intende nobilitarsi con giusti temi di impegno civile.




