L’addio a Noemi e Desirée a Paderno, lacrime e lutto cittadino per le due sorelline vittime dell’incidente sulla Pontebbana
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Redazione Interno
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L’ingresso delle due bare bianche nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo, a Paderno, ha letteralmente fermato il respiro di una folla che ha gremito ogni spazio disponibile per l’ultimo saluto a Noemi e Desirée Schiavo, le sorelline di 11 e 4 anni che non ce l’hanno fatta dopo il terribile schianto del 23 agosto sulla statale 13 Pontebbana. Mamma Jessica e papà Addis, seduti in prima fila, si tengono per mano in una presa che è insieme sostegno e disperazione, mentre tutto intorno la commozione riempie i cuori e gli occhi si riempiono di lacrime.
Il rintocco delle campane ha accompagnato il silenzio della comunità, che si è fermata per un dolore che appare incommensurabile.
Il dolore e l’amarezza grandi come il mare
Ad accogliere le piccole bare e a dare voce al lutto collettivo è stato monsignor Pierluigi Mazzocato, che ha aperto la celebrazione citando le Sacre Scritture per descrivere l’abisso di sofferenza che ha travolto la famiglia e l’intera cittadina friulana. «Il dolore e l’amarezza sono grandi come il mare, gli occhi grondano lacrime giorno e notte», ha esordito il presule, sottolineando come in questi giorni i perché si susseguano nella testa di tutti, senza trovare risposta.
La scelta di celebrare il rito funebre a Paderno, dove la famiglia è profondamente radicata, ha trasformato la chiesa in un luogo di raccoglimento e di affetto sincero, con tanti volti noti e sconosciuti uniti da un unico, straziante sentimento di vicinanza.
Un pomeriggio di lutto e saracinesche abbassate
L’intero paese ha voluto manifestare la propria partecipazione al dramma in modo tangibile, osservando un lutto cittadino che si è concretizzato con la chiusura dei negozi e l’abbassamento delle saracinesche a partire dalle 16.30. Alcuni esercizi commerciali hanno spento le luci in segno di rispetto, mentre le campane di Paderno risuonavano a distesa per annunciare il dolore di una comunità che si è stretta attorno a Jessica e Addis.
Anche il Comune di Udine, dove la famiglia Schiavo risiede e dove le due bambine frequentavano la scuola, ha ufficialmente proclamato il lutto cittadino per la durata della cerimonia, dalle 16.30 alle 18.30 di giovedì 3 settembre, a testimonianza di quanto la tragedia abbia scosso profondamente l’intero tessuto sociale e scolastico del capoluogo friulano.
L’incidente sulla Pontebbana e il ritorno dal mare
Il dramma si è consumato il 23 agosto lungo la statale 13 Pontebbana, nei pressi di Basiliano, mentre la famiglia stava facendo ritorno da una giornata al mare. L’impatto, la cui dinamica è ancora al centro degli accertamenti da parte delle forze dell’ordine, ha provocato traumi gravissimi alle due sorelline, che sono state trasportate d’urgenza in ospedale ma non hanno purtroppo retto alla violenza dello scontro.
Da quel giorno, la vita della famiglia Schiavo e di chi le conosceva è cambiata per sempre, e la cerimonia funebre di giovedì ha rappresentato il momento più toccante di un percorso di elaborazione del lutto che si preannuncia lungo e difficile.
L’abbraccio della comunità scolastica e cittadina
La partecipazione al funerale ha assunto i contorni di un vero e proprio abbraccio collettivo, con insegnanti, compagni di classe e rappresentanti delle istituzioni che hanno voluto esserci per onorare la memoria delle due sorelline. La comunità scolastica udinese, in particolare, si è stretta attorno alla mamma Jessica e al papà Addis, ricordando il sorriso e la vivacità di Noemi e la dolcezza di Desirée, due presenze che hanno lasciato un vuoto incolmabile tra i banchi di scuola.
Il calore della gente, manifestato in modo discreto ma partecipato, ha rappresentato per la famiglia un sostegno concreto in un momento in cui le parole sembrano davvero non bastare.
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