Londra pubblica il vademecum per i migranti: "Lo stupro è un reato, no a molestie e violenza"
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Redazione Esteri
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Un opuscolo di nove pagine, dal titolo "Comportamenti e aspettative nel Regno Unito - guida per richiedenti asilo", pubblicato il 19 agosto 2026 dal ministero dell'Interno britannico, ha acceso un acceso dibattito politico e sociale nel Paese. Il documento, pensato per illustrare ai nuovi arrivati le norme fondamentali di convivenza nel Regno Unito, elenca una serie di comportamenti considerati inaccettabili o penalmente rilevanti dalla legge britannica, suscitando reazioni contrastanti tra le forze politiche e le associazioni che si occupano di diritti dei migranti.
Una guida che parte dal consenso
Il capitolo centrale della guida è dedicato al consenso sessuale, un tema affrontato con un linguaggio estremamente diretto e privo di ambiguità. Il testo spiega che il consenso deve essere libero e chiaro e che non può essere ottenuto attraverso minacce o coercizioni. Viene inoltre specificato che una persona può ritirare il proprio consenso in qualsiasi momento, anche se inizialmente aveva accettato un rapporto, e che il vincolo matrimoniale o sentimentale non costituisce di per sé una forma di consenso all'attività sessuale.
Il documento sottolinea che un rapporto sessuale senza consenso è definito stupro, un crimine grave che comporta conseguenze penali e può pregiudicare la posizione del richiedente asilo nel Regno Unito. Viene inoltre ribadito che una persona addormentata, ubriaca o incapace di intendere e di volere non può fornire un consenso valido.
Il limite dei 16 anni e il rispetto negli spazi pubblici
Altro aspetto cardine del vademecum è l'età del consenso, fissata a 16 anni. La guida avverte i richiedenti asilo che chi si trova al di sotto di questa soglia è considerato legalmente incapace di acconsentire a un rapporto sessuale, precisando che la legge britannica prevede pene severe per chi viola questa disposizione. Il capitolo dedicato al consenso è volutamente semplificato per il pubblico a cui è destinato e non costituisce un'esposizione completa delle diverse fattispecie di reato previste dalla legislazione penale.
Oltre ai crimini più gravi, il documento entra nel dettaglio di ciò che viene considerato un comportamento inappropriato negli spazi pubblici, indicando come inaccettabili commenti sessuali non desiderati, fischi, gesti offensivi o insulti legati al sesso, alla religione o all'aspetto fisico.
Violenza domestica e critiche politiche
La guida dedica ampio spazio anche alla violenza domestica, spiegando che non consiste soltanto in aggressioni fisiche ma include minacce, controllo coercitivo, abuso emotivo e la sottrazione dei documenti personali. Il documento informa che partner e familiari devono poter compiere le proprie scelte e che non è consentito controllarli attraverso intimidazioni. Viene specificato che le donne, nel Regno Unito, possono lavorare, studiare, viaggiare liberamente e disporre del proprio denaro senza l'autorizzazione di un uomo.
Il governo laburista di Andy Burnham, attraverso la titolare del dicastero Shabana Mahmood, ha dichiarato di aspettarsi che chiunque arrivi nel Regno Unito rispetti le leggi del Paese, ammonendo che in caso contrario vi saranno conseguenze, incluso il diniego della domanda di asilo e l'espulsione.
L'iniziativa rientra in una linea più dura sull'immigrazione, che ha visto i conservatori all'opposizione ricordare che i richiedenti asilo che violano la legge devono essere espulsi, mentre il partito Reform Uk di Nigel Farage ha definito la pubblicazione della guida come un'ammissione della "minaccia" rappresentata dai migranti.
La reazione delle associazioni
Le organizzazioni non governative che difendono i diritti dei richiedenti asilo hanno duramente criticato il documento. Louise Calvey, direttrice dell'associazione Asylum Matters, ha accusato il governo di alimentare ostilità, sospetto e razzismo, individuando chi cerca protezione come particolarmente bisognoso di istruzioni di base per non commettere abusi o violenza sessuale, invece di lavorare per promuovere comprensione e sicurezza.
La pubblicazione dell'opuscolo arriva in un momento in cui il governo britannico sta anche rilanciando il progetto di un hub per migranti in paesi terzi, in collaborazione con la Francia, per fermare gli arrivi. La guida, disponibile online e in versione poster con illustrazioni, ha innescato un ampio dibattito sulla gestione dei flussi migratori e dei rimpatri, evidenziando le profonde divisioni politiche e sociali sul tema dell'immigrazione nel Regno Unito.
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