Affluenza in calo alle comunali: alle 19 ha votato solo il 33%, tra sfide chiave e disinteresse crescente

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’affluenza alle elezioni amministrative segna un nuovo passo indietro, confermando una tendenza ormai consolidata negli ultimi anni. Alle 19 di domenica, solo il 33,48% degli aventi diritto si è recato alle urne, un dato che – se confrontato con il 36,22% della precedente tornata – lascia poco spazio all’ottimismo. La partecipazione, già bassa nel pomeriggio, è rimasta fiacca anche nella rilevazione delle 23, quando la percentuale è salita al 43,85%, ma sempre in netto calo rispetto al 49,52% registrato in occasione del voto precedente.

I Comuni chiamati al rinnovo del sindaco sono 117, tra cui spiccano tre capoluoghi di provincia – Ravenna, Taranto e Matera – e un capoluogo di regione, Genova, dove la competizione è particolarmente sentita. A questi si aggiungono nove municipi siciliani, dove il voto si è svolto in contemporanea. Sebbene le urne siano rimaste aperte fino alle 15 di lunedì, l’interesse degli elettori non sembra essere aumentato in modo significativo, lasciando presupporre un’astensione che ormai supera sistematicamente la metà del corpo elettorale.

A Genova, dove l’affluenza alle 23 si è fermata al 39%, la sfida appare più incerta che mai. La città, tradizionalmente divisa tra diverse anime politiche, potrebbe riservare sorprese, ma il calo di partecipazione rischia di alterare gli equilibri, favorendo chi riesce a mobilitare meglio la propria base. Intanto, a Taranto e Ravenna, così come a Matera, la bassa affluenza potrebbe ribaltare previsioni che fino a pochi giorni fa sembravano scontate.

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