Microsoft vola in borsa grazie al cloud e all’intelligenza artificiale, ma il gaming divide

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La divisione gaming di Microsoft ha chiuso l’ultimo trimestre con ricavi in crescita, ma il dato contrasta con il calo delle vendite delle console Xbox, un segnale che riaccende il dibattito sul modello di business legato a Game Pass. L’azienda di Redmond ha recentemente modificato la sua posizione, affermando che il servizio in abbonamento è profittevole solo se si escludono i costi di sviluppo dei titoli first party. Una svolta rispetto alle precedenti dichiarazioni, quando Microsoft sosteneva che Game Pass fosse già sostenibile e in attivo.

Intanto, il colosso informatico continua a dominare i mercati finanziari: il titolo, incluso nel Nasdaq 100, ha registrato una performance settimanale del +6,73%, superando nettamente l’indice di riferimento, fermo a +1,68%. Un trend che riflette l’ottimismo degli investitori, spinto soprattutto dai risultati del cloud e delle tecnologie legate all’intelligenza artificiale. Proprio questi due settori hanno permesso a Microsoft di superare i 4.000 miliardi di dollari di capitalizzazione, un traguardo storico che la colloca al secondo posto tra le società quotate, dietro solo a Nvidia.

Il rally dei titoli tech non riguarda solo Microsoft. Meta, dopo aver annunciato ricavi previsti tra i 47,5 e i 50,5 miliardi per il terzo trimestre, ha visto un balzo del 12%, trainando anche i futures del Nasdaq nonostante le incertezze legate alla politica monetaria della Fed. Se da un lato il settore tecnologico sembra vivere una nuova fase espansiva, dall’altro resta da capire come evolverà la strategia di Microsoft nel gaming, dove i numeri delle console lasciano intravedere una possibile riconfigurazione degli investimenti.

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