Spalletti promuove Douglas Luiz e lancia Gatti: "Molto probabilmente resterà"
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Redazione Sport
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La tournée estiva della Juventus si è chiusa con una vittoria per 2-0 contro il Palermo a Perth, ma sono state le parole del tecnico Luciano Spalletti a fornire gli spunti più interessanti della serata. Al termine del match, il commissario tecnico ha analizzato la prestazione della squadra e, soprattutto, il futuro di alcuni calciatori che potrebbero essere decisivi per la prossima stagione.
Tra questi, il nome che ha catalizzato l'attenzione è senza dubbio quello di Douglas Luiz, il centrocampista brasiliano arrivato con grandi aspettative e che finora non aveva mai realmente convinto, tanto da essere stato girato in prestito in Premier League. Spalletti, che ha avuto modo di osservarlo da vicino in questo precampionato, ha infatti aperto le porte a una sua permanenza, esprimendo un giudizio positivo che potrebbe cambiare le sorti del giocatore in bianconero.
La vittoria su Palermo e il giudizio sulla prestazione
La sfida contro il Palermo, che militava in Serie B, è stata utile per testare il nuovo assetto tattico della squadra, con Randal Kolo Muani e Kerim Alajbegovic partiti titolari per la prima volta. I gol di Kenan Yildiz, arrivato al 44' del primo tempo, e di Arek Milik, che ha chiuso i conti a quattro minuti dal termine, hanno permesso ai bianconeri di archiviare la pratica. Un aspetto, questo, che ha convinto il tecnico per l'intensità mostrata in campo, nonostante qualche eccesso di foga nel possesso palla.
Il tema centrale, però, è emerso a partita conclusa, quando il tecnico ha risposto alle domande sul futuro di alcuni elementi della rosa, a partire proprio dal brasiliano, reduce da un'esperienza complicata che lo aveva portato lontano da Torino.
La promozione di Douglas Luiz e la scelta di Gatti
Il nodo Douglas Luiz è forse il più spinoso per la dirigenza juventina. Acquistato per circa 51.5 milioni di euro nell'estate del 2024, il brasiliano non era riuscito a imporsi, collezionando appena 27 presenze nella sua prima stagione, di cui solo 6 da titolare. Dopo un prestito al Nottingham Forest e uno all'Aston Villa, il suo futuro sembrava segnato. Spalletti, tuttavia, ha voluto vederci chiaro e lo ha schierato in tutte le sei amichelli estive, constatando qualità che forse erano state offuscate: "L’ho fatto giocare sempre perché così imparo a conoscerlo di più.
Ha delle indubbie qualità ma c’è da fare dei ragionamenti sulla copertura di campo. Può giocare sia con uno più offensivo che uno più difensivo, ha duttilità nella costruzione di gioco e a imbucare. Sa giocare a calcio e conosce il calcio, sono soddisfatto".
Tradotto in pratica, il tecnico ha lasciato intendere che il brasiliano, da lui utilizzato costantemente in questo precampionato, potrebbe essere il recupero più importante della sessione estiva, tanto che alla domanda se resterà l’anno prossimo ha risposto: "Questa è una valutazione che faremo, molto probabilmente sì". Inoltre, sul fronte difensivo, ha spiegato l'impiego a sorpresa di Federico Gatti.
Pierre Kalulu si era fermato in precampionato e l'allenatore ha rivelato una scelta coraggiosa: "Gatti era destinato a giocare solo 20-30 minuti, poi ci ha detto che forse sarebbe riuscito a fare di più e allora ho preferito farlo partire subito, così se non ce l’avesse fatta avremmo potuto sostituirlo senza rischiare. È andato tutto benissimo". Una scelta che, vista la prestazione positiva, potrebbe avergli guadagnato ulteriore credito nella considerazione dell'allenatore.
Yildiz e Milik, le altre note positive
Il tecnico ha speso parole di elogio anche per Kenan Yildiz, autore del gol del vantaggio e capitano designato per questa partita. La sua prestazione, tuttavia, è stata lodata più per l'aspetto tattico e di sacrificio che per la rete. In un modulo che prevedeva l'attacco del difensore centrale da parte di Alajbegovic, Yildiz si è sacrificato per la squadra rincorrendo il terzino avversario, un atteggiamento che Spalletti ha definito "da professionista che dà tutto per la squadra".
Un segnale importante in vista del campionato, dove si richiederà equilibrio e disponibilità al sacrificio da parte di tutti. Sul fronte offensivo, ha fatto breccia nel tecnico anche la prova di Arkadiusz Milik: subentrato a Kolo Muani, che non ha brillato in zona gol, il polacco ha siglato il raddoppio. Un rientro importante per l'attaccante, che l'anno scorso aveva giocato solo due partite per problemi fisici, e che Spalletti considera ora una pedina su cui fare affidamento.
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