Pegula rimonta Sabalenka, a Wuhan finale tutta USA con Gauff
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il “Dongfeng-Voyah Wuhan Open”, l’ultimo WTA 1000 della stagione sul cemento cinese, avrà per la prima volta una campionessa statunitense. Jessica Pegula, dopo una battaglia di oltre due ore, ha superato in semifinale la numero uno del mondo Aryna Sabalenka, che pure aveva dominato la prima frazione. La bielorussa, partita in quarta, aveva chiuso il primo set per 6-2, sfruttando la sua potenza da fondo campo; Pegula, che inizialmente sembrava in difficoltà nel contrastare l’aggressività dell’avversaria, ha però progressivamente ritrovato il suo gioco, trovando maggiore profondità nei colpi e riuscendo a estendere gli scambi. La statunitense, dimostrando un carattere tenace, ha ribaltato il match nel secondo set, vinto per 6-4, e ha costretto Sabalenka al tie-break decisivo, dove si è imposta per 7-2.
Il derby per il titolo
Nell’atto conclusivo del torneo, in programma domenica e trasmesso in diretta su SuperTennis, Pegula incontrerà la connazionale Coco Gauff, la numero tre del ranking mondiale, che nel turno precedente aveva eliminato l’italiana Jasmine Paolini. Quella tra Gauff e Pegula sarà soltanto la terza finale tutta a stelle e strisce nella storia dei tornei WTA 1000, un evento raro che sottolinea il momento positivo del tennis femminile statunitense. Le precedenti, come molti ricorderanno, videro trionfare Serena Williams su Madison Keys a Roma nel 2016 e, più recentemente, la stessa Pegula su Amanda Anisimova a Toronto.
Il percorso di Pegula
Questa vittoria, che le ha permesso di avere la meglio sulla prima racchetta del globo, rappresenta per Jessica Pegula un traguardo significativo, essendo la sua prima affermazione in rimonta contro una Top 10 dall’inizio delle WTA Finals dello scorso anno. L’atleta, attualmente alla sesta posizione mondiale, ha così centrato la sesta finale stagionale, un bilancio di assoluto rilievo che include i titoli conquistati ad Austin, Charleston e Bad Homburg, oltre alle sconfitte in finale ad Adelaide e Miami. Il suo gioco, basato su una solida preparazione fisica e su un ottimo controllo delle traiettorie, le ha consentito di gestire la pressione negli momenti decisivi del match contro Sabalenka.
Una sfida attesa
L’attesa per l’ultimo atto del torneo è alta, poiché metterà di fronte due giocatrici che, oltre a condividere la bandiera, si conoscono profondamente e hanno stili di gioco contrapposti: da un lato la potenza giovanile di Gauff, dall’altro l’esperienza e la tattica di Pegula. Il pubblico, che ha riempito gli spalti durante tutta la settimana, si aspetta uno spettacolo di alto livello, in grado di coronare degnamente l’ultimo Masters 1000 dell’anno. La finale, senza dubbio, offrirà un’interessante lettura delle gerarchie nel circuito femminile in vista della conclusione della stagione.




