Italia protagonista con Luna Rossa nella rivoluzione della Coppa America, verso Napoli 2027 con nuove regole

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’evento velico più antico e prestigioso del mondo, la Coppa America, avvia una trasformazione radicale della sua governance e del suo modello sportivo. È nata l’America's Cup Partnership (ACP), un’alleanza storica tra i team fondatori che unisce Emirates Team New Zealand, Athena Racing, Luna Rossa, Tudor Team Alinghi e K-Challenge-1-8. Questo patto, definito dai suoi artefici come un “momento storico”, abbandona la gestione tradizionale, incentrata esclusivamente sul detentore del trofeo, per adottare una struttura di governo condivisa e paritaria tra tutti i partecipanti-2-8. Ciascuna squadra avrà uguale rappresentanza e potere decisionale all'interno del consiglio, con l'obiettivo dichiarato di garantire stabilità a lungo termine, crescita commerciale e continuità operativa per l’intera competizione-1-8.

Il nuovo ciclo: stabilità e sostenibilità per la Vecchia Brocca

La nascita della Partnership segna il passaggio a un **ciclo biennale fisso**, con l’intenzione di disputare la finale dell’America's Cup ogni due anni. Questo calendario prevedibile, che i promotori descrivono come un elemento chiave per la crescita, permetterà ai team, agli sponsor e alle sedi ospitanti di pianificare e investire con un orizzonte temporale più ampio. L’organizzazione degli eventi sarà affidata a un **management indipendente**, dedicato esclusivamente all'eccellenza sportiva e allo sviluppo delle opportunità commerciali. Un altro pilastro fondamentale è la **sostenibilità economica**, perseguita attraverso la condivisione dei ricavi e nuove misure di controllo dei costi, che includono un tetto di spesa di 75 milioni di euro per ciascun team nella prossima edizione.

Le innovazioni tecniche e di regolamento in vista di Napoli

Il fulcro della competizione si sposta ancor di più sulla tecnologia e sull’innovazione, pur nel segno del contenimento della spesa. Una delle scelte più significative per l’edizione di Napoli 2027 prevede che i team **riutilizzeranno gli scafi AC75 delle edizioni precedenti**, concentrando lo sviluppo tecnico sui sistemi di foiling e di controllo. Gli equipaggi saranno ridotti a **cinque membri**, con l’introduzione obbligatoria di **almeno una velista donna** in ogni barca, un primato assoluto nella storia della Coppa. La propulsione idraulica, un tempo affidata ai "ciclisti", sarà sostituita da un sistema a batteria, mentre tra i cinque membri dell'equipaggio è prevista anche la figura del "Guest Racer", un ospite che potrà sperimentare in prima persona le regate. Si alleggeriscono, inoltre, i **vincoli di nazionalità**: su cinque marinai, tre dovranno essere cittadini del paese rappresentato, permettendo una maggiore internazionalizzazione degli equipaggi.

Alinghi conferma la sfida e il ruolo dell'Italia

Dopo le incertezze seguite all'uscita dalla scorsa Louis Vuitton Cup, il team svizzero **Tudor Team Alinghi**, sotto la bandiera della Société Nautique de Genève, ha confermato ufficialmente la sua partecipazione alla selezione degli sfidanti per Napoli 2027. La sua adesione completa il quintetto di fondatori dell'ACP e rinsalda un legame storico con la competizione. L’Italia, con Luna Rossa tra i firmatari dell’alleanza e la città di Napoli designata come sede, si trova così in una posizione di doppio protagonismo. Il presidente di Luna Rossa, Max Sirena, ha sottolineato come la scelta di aderire al progetto sia "responsabile verso lo sport, i nostri fan e le future generazioni di velisti italiani", puntando a garantire stabilità pur nel rispetto dei valori e della capacità innovativa della Coppa.

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