Mbappé, gli insulti razzisti della senatrice paraguaiana e la replica del fuoriclasse francese

Mbappé, gli insulti razzisti della senatrice paraguaiana e la replica del fuoriclasse francese
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Si è chiusa da due giorni, la partita degli ottavi di finale del Mondiale 2026 tra Francia e Paraguay, eppure l'eco di quella sfida continua a risuonare ben al di là del rettangolo verde, alimentata da una vicenda che nulla ha a che fare con il calcio giocato.

La vittoria per 1-0 dei Bleus, decisa da un rigore trasformato da Kylian Mbappé al settantesimo minuto, è stata offuscata da una serie di dichiarazioni razziste pubblicate dalla senatrice paraguaiana Celeste Amarilla sul proprio profilo X, scatenando un putiferio diplomatico e sportivo che ha portato la Federcalcio francese a minacciare azioni legali.

Le parole della senatrice e la denuncia di razzismo

A scatenare l'indignazione è stato un post della senatrice del Partido Liberal Radical Auténtico, Celeste Amarilla, che commentava un presunto battibecco tra l'attaccante del Real Madrid e il portiere del Paraguay Gill. Senza mezzi termini, Amarilla ha definito Mbappé "un camerunese colonizzato che finge di essere francese", aggiungendo una lunga serie di epiteti che lo dipingono come "duro, rancoroso, nuovo ricco, arrogante e brutto". Insistendo, ha poi scritto che era "nervoso e terrorizzato per tutta la partita, come tutta la sua squadra", riferendosi al momento del penalty.

La frase che ha oltrepassato ogni limite della decenza, però, è stata quella in cui la senatrice ha alluso alle origini del giocatore, sostenendo che, al posto del latte materno, "succhiava noci di cocco e la cosa più istruita che sentiva erano scimpanzé".

La replica di Mbappé e la presa di posizione della Federcalcio francese

La risposta di Kylian Mbappé non si è fatta attendere e ha avuto la forza e la veemenza che ci si aspetta da chi subisce un attacco così vile e gratuito. Sui suoi canali social, il capitano della nazionale francese ha replicato con fermezza, definendo "spregevole e indegna" la senatrice e sottolineando la natura razzista delle dichiarazioni, un'aggressione che ferisce non solo la sua persona ma anche il mondo dello sport tutto.

La Federcalcio francese si è subito schierata al fianco del proprio campione, definendo le dichiarazioni "abiette e inaccettabili", annunciando non solo una condanna formale ma anche l'avvio di un'azione legale, segnalando il caso alla procura competente. Un gesto che sottolinea la volontà di non lasciare che un simile episodio venga archiviato come un semplice scontro verbale.

La dinamica della partita e il peso del rigore decisivo

Il match, valido per gli ottavi di finale del torneo ospitato da Stati Uniti, Messico e Canada, era stato equilibrato e teso fino a quel momento, come spesso accade nelle fasi a eliminazione diretta di un Mondiale. Il rigore conquistato e trasformato da Mbappé al 70' aveva spezzato l'equilibrio e consegnato ai transalpini il passaggio del turno, scatenando la frustrazione della rappresentativa sudamericana.

È proprio in quel contesto di tensione sportiva che si inserisce l'atto di razzismo della senatrice, che ha trasformato un normale sfogo da tifoso in una questione ben più grave e inquietante, che ora rischia di avere strascichi giudiziari.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.