Francia, Germania e Spagna contro Trump sulla Groenlandia

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, ha esortato la Commissione europea ad agire con fermezza contro le ingerenze straniere, proprio nel giorno della visita del Segretario di Stato americano uscente, Antony Blinken. Le dichiarazioni del miliardario Elon Musk, prossimo membro del governo Usa, e le minacce del presidente eletto Donald Trump di voler prendere la Groenlandia, hanno suscitato reazioni immediate. Bruxelles, tuttavia, ha scelto di non alzare la voce, sperando di costruire buone relazioni con il nuovo presidente.

Trump, che non si è ancora insediato alla Casa Bianca, ha già messo in discussione la giurisdizione sul Canale di Panama, minacciando di volerne prendere il controllo. Questo canale, costruito dagli Stati Uniti all'inizio del Novecento, è stato restituito a Panama solo nel 1999, in seguito a un accordo firmato negli anni Settanta dal presidente Usa Jimmy Carter. Le osservazioni di Trump hanno suscitato reazioni da parte dei partner europei e sudamericani degli Usa, in particolare dalla Danimarca, dal Canada e da Panama.

La minaccia espansionistica di Trump sulla Groenlandia, territorio della Danimarca e Stato membro dell'Ue, rappresenta una sfida senza precedenti. Mai prima d'ora, infatti, l'America ha conquistato nuovi territori militarmente. Di fronte a questa situazione, i governi francese e tedesco si sono agitati, mentre Bruxelles ha scelto consapevolmente di mantenere un atteggiamento cauto.

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