Inter e Napoli a zero in Champions: le sconfitte con Bruges e Villarreal pesano come macigni
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Redazione Sport
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L'Inter campione d'Italia ha perso in casa, alla prima a San Siro in questa Champions League, contro il Club Brugge di Ivan Leko. Un 3-4 che non è un refuso, ma il risultato di una notte in cui i nerazzurri hanno segnato tre gol e ne hanno incassati quattro, complici una difesa costantemente in affanno e una serie di errori individuali che hanno spianato la strada agli ospiti. Dopo il ko di settembre al Bernabéu, 2-1 per il Real Madrid con gol di Mbappé e Valverde e la rete inutile di Carlos Augusto, fanno due sconfitte su due.
La Gazzetta di stamattina ha riassunto tutto in tre parole: «Inter a zero». Zero punti, ovviamente, perché di gol l'Inter ne ha fatti tre.
Tresoldi, il nome che ha spezzato l'equilibrio
A decidere la partita è stato Nicolò Tresoldi, attaccante italo-tedesco del Bruges, autore di una tripletta che ha zittito San Siro: un rigore al 30', un gol al 63' e un altro all'74'. La doppietta di Lautaro Martinez al 44' e all'81', più la rete di Bonny al 93', sono servite soltanto a rendere meno amaro un passivo che resta pesantissimo.
Il Bruges è così diventato la prima squadra belga a segnare quattro gol contro un avversario italiano in Coppa dei Campioni o Champions League, mentre per l'Inter si tratta della quarta sconfitta consecutiva in competizioni europee, un record negativo senza precedenti nella sua storia.
Il Napoli crolla a Villarreal: l'errore di Politano cambia tutto
Se l'Inter ha deluso a San Siro, il Napoli non è stato da meno in Spagna. Gli azzurri di Allegri erano passati in vantaggio all'8' con Rrahmani, bravo a ribattere in rete dopo una parata di Junior su colpo di testa dello stesso difensore. La partita sembrava incanalata sui binari giusti, con Hojlund vicino al raddoppio e un palo colpito da McTominay. Poi, al 23', l'episodio che ha svoltato la serata: un retropassaggio sciagurato di Politano ha consegnato il pallone a Mikautadze, che ha superato Milinkovic-Savic per il pareggio.
Tre minuti più tardi Mourino ha firmato il sorpasso con un tiro da lontanissimo, e nella ripresa Oluwaseyi ha chiuso i conti all'85'. Per il Napoli si tratta della seconda sconfitta in due giornate, dopo il ko interno con l'Arsenal, e il bottino è di un gol fatto e quattro subiti.
Allegri: «Sembra quasi una vergogna saper difendere»
Massimiliano Allegri, al termine della gara, non ha nascosto la propria amarezza. «Le partite in Champions vanno giocate in un altro modo e non puoi andare subito in confusione. Una squadra consapevole queste cose non le fa», ha dichiarato il tecnico, soffermandosi poi sull'errore che ha cambiato l'inerzia della partita. «Abbiamo fatto quattro passaggi corti senza senso nella nostra metà campo… roba di un metro. Loro ci sono venuti a pressare e hanno preso il pallone».
Parole dure, che fotografano una squadra apparsa fragile nei momenti decisivi e incapace di mantenere compattezza dopo il vantaggio iniziale. «Oggi sembra quasi una vergogna saper difendere», ha aggiunto Allegri, mettendo il dito nella piaga di un Napoli che per venticinque minuti aveva giocato alla pari con gli spagnoli prima di sfaldarsi.
Una classifica che fa male
Dopo due giornate, Inter e Napoli si ritrovano entrambe a zero punti nella League Phase a 36 squadre. La classifica provvisoria vede i nerazzurri al 28° posto con una differenza reti di -2, mentre gli azzurri sono terzultimi con -3. Il regolamento prevede che le prime otto accedano direttamente agli ottavi, le squadre dalla nona alla ventiquattresima disputino i playoff e le ultime dodici siano eliminate. Con sei partite ancora da giocare, il margine di recupero esiste, ma la strada è tutta in salita.
Martedì sera, per il calcio italiano, si è materializzato lo scenario peggiore: non le sconfitte contro Real Madrid e Arsenal, preventivabili, ma i ko contro Bruges e Villarreal, avversari alla portata eppure capaci di infliggere schiaffi pesantissimi.
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