Ciclisti nel mirino di Feltri: la controversia continua
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Redazione Interno
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Vittorio Feltri, noto giornalista e consigliere regionale di Fratelli d’Italia in Lombardia, ha recentemente scatenato una bufera mediatica con una dichiarazione controversa sui ciclisti. Durante un convegno, Feltri ha affermato che i ciclisti gli piacciono solo quando vengono investiti, aggiungendo che in tali circostanze si diverte. Queste parole, pronunciate con leggerezza, hanno suscitato un'ondata di indignazione tra l'opinione pubblica, nel mondo dell'informazione, della politica e del ciclismo.
La frase di Feltri ha provocato una reazione immediata e veemente. L'Associazione Gabriele Borgogni, impegnata nella sicurezza stradale, ha espresso profonda indignazione, sottolineando come tali parole pesino come macigni e non possano essere ignorate. Anche il presidente della Federazione italiana ciclismo, Cordiano Dagnoni, ha criticato duramente Feltri, affermando che la federazione sta lavorando con le istituzioni per garantire maggiore sicurezza sulle strade.
La polemica non si è limitata alle dichiarazioni pubbliche. Feltri è stato oggetto di mail bombing e richieste di dimissioni da parte dell'opposizione, mentre diverse associazioni hanno annunciato azioni legali contro di lui. La situazione è ulteriormente aggravata dal ricordo di tragici incidenti, come quello di Michele Scarponi, ciclista travolto da un furgone mentre si allenava per il Giro d'Italia.
In questo contesto, le parole di Feltri hanno assunto un significato ancora più grave, alimentando il dibattito sulla sicurezza stradale e sul rispetto reciproco tra automobilisti e ciclisti.




