MotoGp 2026, test Sepang: il dominio Honda e i segnali per la stagione
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Redazione Sport
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La pista del circuito di Sepang, bagnata dal sole malese, ha restituito i primi, significativi, dati tecnici in vista di una stagione 2026 che si annuncia già ricca di elementi di discussione. L'ultimo atto dei tre giorni di shakedown, riservato a collaudatori e ai nuovi arrivati ma che ha visto in pista anche alcuni piloti titolari grazie al sistema delle concessioni, ha infatti consacrato ancora una volta la velocità della Honda, con Aleix Espargaro autore del miglior tempo assoluto in 1:57.173. Un giro, è bene sottolinearlo, che proietterebbe virtualmente la moto nipponica in seconda fila qualora si fosse disputata una gara, un dato che inevitabilmente accende i riflettori sul lavoro svolto dal reparto tecnico durante l'inverno.
La classifica e i progressi dei rookie
Alle spalle del più veloce, a completare un inedito podio familiare, si è piazzato il fratello Pol Espargaro in sella alla Ktm, precedendo di un soffio la Yamaha di Fabio Quartararo, anch'egli impegnato in queste sessioni preliminari. La graduatoria, tuttavia, racconta solo una parte della storia, perché dall'analisi dei cronometri emergono dinamiche altrettanto interessanti, specialmente nel campo degli esordienti. Diogo Moreira, ad esempio, ha compiuto un passo in avanti notevole, asciugando dal suo miglior tempo personale oltre un secondo e mezzo e scavalcando in classifica un pilota affermato e atteso come Toprak Razgatlioglu, il cui adattamento alle derive della MotoGP prosegue tra alti e bassi.
Il calendario che anticipa il campionato
Mentre i tecnici analizzano i dati raccolti in Malaysia, il circo del mondiale si prepara al consueto rituale che precede il via: le presentazioni ufficiali dei team. Gli undici squadroni che si sfideranno nella categoria regina, infatti, sveleranno progressivamente le nuove livree e i programmi in una serie di eventi trasmessi in diretta streaming. Un appuntamento che, seppur di pura forma, segna tradizionalmente l'inizio della stagione agonistica, creando aspettative e offrendo il primo sguardo completo su un parco macchine ancora in evoluzione.
L'attesa per i test ufficiali e le nuove livree
Le immagini che arrivano dalla pista, del resto, mostrano ancora prototipi ampiamente camuffati, con carene nere e dettagli nascosti, un mistero tecnico che verrà svelato solo nelle prossime settimane. I test veri e propri, quelli che coinvolgeranno l'intero grid di partenza, sono ormai alle porte e permetteranno di tracciare un quadro più veritiero degli equilibri di forza. Fino ad allora, i tempi dello shakedown rimangono un indicatore parziale, sebbene in grado di suggerire quali team abbiano sfruttato con maggiore efficacia il periodo di stop invernale per colmare i gap o consolidare i propri vantaggi.




