Champions League, un ultimo sprint per le italiane: ottavi e playoff in bilico

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La penultima volata della League Phase ha lasciato in eredità un panorama complesso per le squadre italiane, le quali, tranne una, dovranno affrontare l’ultimo turno con il fiato sospeso, incrociando le dita per ottenere quei risultati che possano spalancare le porte degli ottavi di finale o, quantomeno, consolidare il posto nei playoff. La Juventus, pur avendo garantito la qualificazione, mira a una posizione di vertice, mentre per le altre la strada si è fatta più impervia dopo una serata che ha visto sconfitte e pareggi ridisegnare le combinazioni in tavola. La sensazione, analizzando la classifica generale, è che nessuna formazione del nostro campionato possa ormai ritenersi pienamente padrona del proprio destino per il traguardo più ambito, quello dell’accesso diretto, costretta a dipendere anche da risultati altrui.

Le ambizioni e i calcoli dell'Atalanta

Con tredici punti in tasca, l’Atalanta si trova aggrappata a quel nutrito gruppo di squadre che si contendono gli ultimi preziosi posti nella top eight, una posizione che, se confermata, eviterebbe il giro di boa degli spareggi. La sconfitta subita nell’ultimo impegno, tuttavia, ha privato la formazione bergamasca di quella autonomia che fino a poco prima sembrava possedere, rendendo il suo cammino decisamente più in salita. Adesso, per sperare di agguantare l’obiettivo, la Dea non solo deve vincere la propria ultima partita, ma deve anche affidarsi a una serie di risultati favorevoli nelle altre sfide, un mosaico di eventi che rende il quadro statistico piuttosto incerto.

Il nodo da sciogliere per Inter e Napoli

Ancora più intricata appare la situazione per l’Inter, ferma a dodici punti, e per il Napoli, che della stessa dotazione dispone ma con una differenza reti meno generosa. Entrambe le squadre, pur avendo già certa – o nel caso del Napoli, potenziale – la qualificazione ai playoff, vedono la possibilità del passaggio diretto agli ottivi ridursi a un filo sottile, quasi evanescente. Gli uomini di Chivu, come quelli guidati da Spalletti, sanno bene che un solo punto di distanza dalla zona calda della classifica può tradursi in un abisso, richiedendo non solo una vittoria nell’ultimo atto ma anche, con ogni probabilità, che le rivali dirette inciampino.

L'ultima chiamata per il Napoli

Il discorso si fa ancor più stringente per il club azzurro, il quale, allo stato attuale, si trova escluso anche dalla zona playoff, posizionato in una pericolosa terra di nessuno. Per il Napoli, quindi, l’ultima giornata si trasforma in un vero e proprio esame di maturità, un appuntamento con il destino dal quale non è concesso sbagliare: solo una vittoria, infatti, può sperare di prolungare la sua avventura europea, scongiurando l’amara eliminazione. Si tratta di una partita dalla valenza doppia, che deciderà non solo la posizione in classifica ma l’intera prosecuzione del percorso in Champions League, con tutto il carico di pressione e aspettative che ne consegue.

Mentre la Juventus, relativamente più tranquilla, può gestire le energie con uno sguardo già rivolto alla fase successiva, per le altre tre rappresentanti italiane l’atmosfera sarà quella tipica delle serate decisive, cariche di tensione e calcoli al millesimo. I tifosi, da parte loro, si preparano a vivere novanta minuti di puro nervosismo, consapevoli che in campi distanti centinaia di chilometri si giocheranno porzioni del futuro delle loro squadre. Quel che è certo, al di là di ogni combinazione, è che la League Phase ha mantenuto la promessa di spettacolo e incertezza fino all’ultimo respiro, senza concedere nulla di scontato nemmeno a chi sembrava avere un margine di sicurezza.

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