Cina accoglie tregua a Gaza, spera in cessate il fuoco permanente

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Pechino, 16 gennaio 2025 - La Cina ha accolto con favore l'accordo per il cessate il fuoco a Gaza, raggiunto tra Israele e il gruppo militante di Hamas, auspicando che possa essere efficacemente attuato per raggiungere un cessate il fuoco completo e permanente nella regione. L'annuncio è stato dato ieri sera dal primo ministro del Qatar, Al Thani, che ha mediato le ultime trattative svoltesi a Doha. L'intesa, articolata in tre fasi successive, sarà convalidata oggi dal governo israeliano, sebbene il ministro d'estrema destra Smotrich abbia già annunciato il suo voto contrario.

Nel frattempo, cinque soldatesse israeliane, Agam Berger, Daniella Gilboa, Liri Albag, Naama Levy e Karina Ariev, sono in cima alla lista degli ostaggi da liberare secondo l'accordo. Queste donne, che hanno trascorso 466 giorni nelle mani di Hamas, potrebbero finalmente tornare a casa. Tuttavia, un alto funzionario dell'amministrazione americana, citato dal Jerusalem Post, ha confermato l'imminente rilascio, pur non essendoci certezza che siano tutte ancora in vita.

Nonostante l'accordo, la situazione rimane tesa. L'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che Hamas sta rinnegando le intese, creando una crisi dell'ultimo minuto che sta impedendo l'accordo. Di conseguenza, la riunione del gabinetto di sicurezza israeliano per votare l'accordo è stata posticipata. Il gabinetto non si riunirà fino a quando i mediatori non avranno notificato ad Israele che Hamas ha accettato tutti gli elementi dell'accordo.

In questo contesto, la tregua a Gaza, che dovrebbe entrare in vigore da domenica, rappresenta un passo importante verso la fine di un conflitto che dura da 15 mesi.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.