Manchester City, presentato ricorso contro il verdetto della Premier League

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Manchester City ha depositato formalmente il ricorso contro la decisione della Commissione indipendente della Premier League, che ha giudicato il club colpevole di gravi violazioni delle norme finanziarie del torneo inglese. L'appello, definito dal club stesso "completo", è stato presentato alle 19:00 di giovedì 1° ottobre 2026, un giorno prima della scadenza fissata dalla lega.

La procedura rappresenta la nuova fase di una vicenda disciplinare che, secondo il amministratore delegato della Premier League Richard Masters, costituisce "il caso più significativo nella storia della Premier League".

Le contestazioni e la posizione del club

La Commissione indipendente, il cui processo è durato quasi due anni, ha stabilito che il club ha utilizzato accordi commerciali definiti "fittizi" per gonfiare artificialmente i ricavi e ridurre i costi per oltre 900 milioni di sterline nel periodo compreso tra il 2009 e il 2018. Il Manchester City ha sempre respinto ogni addebito. Nella dichiarazione diffusa per annunciare il ricorso, la società ha affermato che "l'opinione contiene chiari errori materiali di diritto, di principio e di fatto ed è inaffidabile".

"Il club è innocente delle accuse mosse dalla Premier League e esiste un corpo completo di prove inconfutabili a sostegno di tutte le sue posizioni", si legge nel comunicato, che aggiunge come il club continuerà a rispettare il giusto processo e sia "necessariamente limitato in ciò che può dire ulteriormente fino al completamento di tutti i procedimenti".

La procedura d'appello e i tempi

L'appello è stato presentato al presidente del Panel Giudiziario della Premier League, che dovrà nominare un nuovo collegio indipendente. Secondo le regole della lega, l'udienza d'appello deve tenersi entro dodici settimane dalla presentazione del ricorso, mentre la decisione deve arrivare non oltre trenta giorni dalla conclusione dell'udienza, la quale può durare al massimo cinque giorni. L'Appeal Board ha il potere di accogliere o respingere il ricorso, di variare la decisione della Commissione o di emettere qualsiasi altro ordine ritenga appropriato.

Va precisato che il procedimento d'appello non costituisce un nuovo processo: il collegio si limita a riesaminare la decisione della Commissione e i motivi di contestazione presentati dal club.

Le possibili sanzioni

Le sanzioni non sono ancora state determinate e saranno oggetto di un'udienza separata e confidenziale davanti alla Commissione indipendente, che potrebbe svolgersi in concomitanza con l'udienza d'appello o successivamente. Il ventaglio delle possibili punizioni comprende multe, sospensioni, penalizzazioni di punti e persino l'espulsione dalla Premier League, anche se quest'ultima opzione richiederebbe un voto favorevole di quindici dei diciannove club azionisti.

La Football Association ha nel frattempo dichiarato che le conclusioni della Commissione hanno "implicazioni significative per l'integrità del gioco" e che sta valutando se adottare ulteriori provvedimenti.

Le reazioni nel mondo del calcio

La vicenda ha generato reazioni anche al di fuori dei confini sportivi. Il Treasury Committee del Parlamento britannico ha sollecitato l'Agenzia delle Entrate del Regno Unito (HMRC) a fornire rassicurazioni sull'attenzione dedicata alle implicazioni fiscali rivelate dall'indagine, con un termine per la risposta fissato al 15 ottobre.

Sul fronte politico, Downing Street ha precisato che "non vi è alcun suggerimento che qualcuno sia al di sopra delle regole", dopo che il sindaco di Greater Manchester Andy Burnham aveva dichiarato che sarebbe stato "davvero preoccupato di perdere" i proprietari del club.

Tra i tifosi, il musicista Liam Gallagher, storico sostenitore dei Citizens, ha affidato ai social la sua difesa della società, sostenendo che "tutto questo odio rivolto al Manchester City da parte delle altre squadre dovrebbe essere rivolto all'Arsenal, al Manchester United e al Liverpool", aggiungendo che "sono loro quelli corrotti".

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