Alvaro Vitali, il ricordo di Lino Banfi: "Strade diverse, ma sempre amici"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Lino Banfi ha voluto ricordare Alvaro Vitali, scomparso a 75 anni a causa di una broncopolmonite recidiva, con un messaggio pubblicato sui social. "Tutto si può dire di me, ma non che non sono altruista o amico di tutti. Figuriamoci di Alvaro", ha scritto l’attore pugliese, sottolineando come, nonostante le "strade diverse" intraprese nel corso degli anni, il legame tra i due sia rimasto intatto. Banfi ha anche accennato alle dichiarazioni rilasciate in passato da Vitali, il quale si era detto "abbandonato" dal cinema italiano, una riflessione che oggi assume un tono ancora più amaro.
Vitali, romano, ha lasciato un segno indelebile nella storia del cinema popolare italiano, soprattutto grazie al personaggio di Pierino, che lo ha reso celebre negli anni Settanta e Ottanta. Con oltre 150 film all’attivo, molti dei quali appartenenti al filone della commedia sexy, ha lavorato accanto a volti noti come Edwige Fenech e Renzo Montagnani, diventando un’icona per intere generazioni. La sua carriera era iniziata per caso: scoperto da Federico Fellini durante un provino, aveva esordito nel 1969 con una piccola parte in Fellini Satyricon, prima di affermarsi definitivamente nel genere comico.
Nei giorni precedenti alla morte, l’ex moglie Stefania Corona aveva raccontato in televisione le condizioni di salute dell’attore, rivelando che, nonostante la separazione, gli era rimasta accanto fino all’ultimo. "Aveva firmato le dimissioni volontarie dall’ospedale", aveva detto, un dettaglio che oggi suona come un commovente addio. La Corona, ospite del programma La volta buona su Rai1, aveva anche parlato del loro rapporto, ricordando una lettera che Vitali le aveva scritto nel tentativo di riconquistarla. Un amore finito, ma che non aveva cancellato il rispetto e l’affetto tra i due.




