BlackRock rafforza le quote a Piazza Affari: vola UniCredit, bene Enel e Intesa
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Redazione Economia
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Il più grande gestore di risparmio al mondo allunga il passo su Piazza Affari e alza il tiro sulle principali società quotate italiane. Stando alle comunicazioni inviate alla Consob lo scorso 15 ottobre, con situazione fotografata al 13 ottobre, BlackRock ha incrementato le proprie partecipazioni in cinque grandi nomi del listino milanese: UniCredit, Intesa Sanpaolo, Enel, Prysmian e Snam.
Non si tratta del superamento di una soglia, bensì di un aggiornamento volontario richiesto dall’autorità di vigilanza per allineare le segnalazioni storiche al nuovo sistema di comunicazione delle partecipazioni rilevanti.
La scalata nel capitale delle due banche
La crescita più consistente riguarda UniCredit, dove la partecipazione complessiva del colosso statunitense sale all’8,92% dal 5,60% della precedente notifica. La quota in azioni passa dal 5,12% all’8,60%, mentre la componente in strumenti finanziari scende allo 0,32% dallo 0,48%. In Intesa Sanpaolo la posizione complessiva arriva al 7,30% dal 5,10%, con la quota azionaria che passa dal 5,00% al 6,71% e quella in strumenti finanziari che cresce allo 0,59% dallo 0,10%.
Numeri che collocano il fondo americano stabilmente sopra la soglia del 5% in sette delle principali società quotate italiane, considerando anche il recente ingresso nel capitale di Poste Italiane.
Enel e Snam, la scommessa sull’energia
Il settore energetico resta in cima alle preferenze del gestore guidato da Larry Fink. In Enel BlackRock detiene complessivamente il 6,96%, rispetto al 5,24% della precedente notifica, con la partecipazione in azioni salita al 6,46% dal 5,02% e gli strumenti finanziari passati allo 0,50% dallo 0,22%. Il valore della quota azionaria nel gruppo elettrico è praticamente raddoppiato dai tempi dell’ingresso nel 2023, quando il 5,02% valeva circa 2,8 miliardi di euro, mentre ora il 6,46% raggiunto vale circa 5,8 miliardi.
In Snam la posizione complessiva sale al 6,82% dal 5,46%, con la quota in azioni passata dal 5,10% al 6,03% e gli strumenti finanziari saliti allo 0,79% dallo 0,36%.
Prysmian e il quadro delle partecipazioni
Nel portafoglio aggiornato compare anche Prysmian, dove la quota complessiva sale al 7,46% dal 5,90%: la componente azionaria passa dal 5,09% al 7,03%, mentre quella in strumenti finanziari scende allo 0,43% dallo 0,81%. Le comunicazioni inviate a Consob precisano che le azioni sono detenute in via indiretta attraverso le società di gestione del gruppo, che si avvalgono dell’esenzione prevista per i gestori, in base alla quale l’obbligo di segnalazione scatta solo dalla soglia del 5% anziché del 3%.
Un meccanismo che spiega perché gli aggiornamenti arrivino solo al superamento di determinate quote e non seguano l’ordinaria fluttuazione delle partecipazioni.
Il tribunale di Milano boccia la cautelare di Inwit
Sul fronte giudiziario, il Tribunale di Milano, sezione specializzata in materia d’impresa, ha confermato il rigetto della domanda cautelare presentata da Inwit per anticipare la tutela dei propri interessi in relazione agli effetti della disdetta del contratto di locazione delle torri azionata da Fastweb.
Secondo il collegio è insussistente il presupposto del periculum in mora, ovvero l’urgenza: a parere del tribunale la svalutazione del titolo Inwit si era già verificata in concomitanza con il comunicato congiunto pubblicato da Tim e Fastweb sull’accordo non vincolante per la costituzione di una joint venture e la costruzione di 6.000 nuove torri. La società dei torri confida che l’invalidità della disdetta verrà riconosciuta all’esito del giudizio di merito, atteso non prima del 2029.
Le Borse europee in rosso e il contesto dei mercati
La seduta di Piazza Affari si è chiusa in territorio negativo, con il Ftse Mib in calo dello 0,6% e l’Euro Stoxx 50 in flessione dello 0,7%, seguendo il ribasso delle piazze asiatiche.
A pesare sono stati soprattutto i titoli tecnologici, sulla scia delle preoccupazioni per i ritorni non adeguati agli ingenti investimenti nell’intelligenza artificiale: Stm, Technoprobe e Prysmian hanno ceduto oltre tre punti percentuali, mentre Eni ed Enel hanno chiuso in verde grazie alla nuova fiammata dei prezzi delle materie prime energetiche, con il petrolio sopra i 111 dollari al barile e il gas che sfiora i 90 euro per megawattora.
Sul fronte del credito, Jefferies ha abbassato il target price su Banco Bpm a 15,3 euro dai 16,6 euro precedenti, confermando il giudizio Hold.
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