Bce taglia i tassi, prestiti più accessibili per le famiglie
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Redazione Economia
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Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha deliberato, lo scorso 12 dicembre, il quarto taglio consecutivo dei tassi di interesse, portando il tasso sui depositi al 3%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 3,15% e il tasso sui prestiti marginali al 3,40%. Questa decisione, attesa dai mercati, rappresenta un'iniezione di fiducia per il credito al consumo, rendendo più accessibili non solo i mutui, ma anche i prestiti personali.
Il ridursi del valore dei tassi di interesse a livello europeo si ripercuote automaticamente sui tassi dei nostri prestiti, rendendoli più accessibili. Il quarto ribasso del costo del denaro di quest’anno, varato dalla Bce, trascinerà ancor più verso il basso gli interessi calcolati sui finanziamenti, con il risultato di una rata mensile più leggera per i consumatori.
Durante la riunione, il Consiglio ha discusso ancora una volta i rischi futuri, con le solite colombe favorevoli a ulteriori riduzioni per stimolare l’economia e i soliti falchi che invocano la prudenza, sostenendo che sia meglio preservare margini di manovra per eventuali emergenze future. La decisione di ridurre di 25 centesimi di punto il tasso di riferimento, portandolo al 3%, è stata presa alla luce di non improbabili difficili situazioni in materia di fatturati per le aziende dell’area euro e, a cascata, delle famiglie.
L'effetto Francoforte, come viene chiamato, è un segnale positivo per il credito al consumo. Non solo i mutui, ma anche i prestiti personali beneficeranno del traino dei tagli dei tassi decisi dalla Bce. La Banca Centrale Europea ha annunciato il quarto taglio dei tassi dall’inizio della fase espansiva, riducendo il tasso sui depositi di 25 punti base, portandolo al 3%, mentre prima era al 3,25%.




