Perturbazioni a raffica sull'Emilia-Romagna, il sole resta un miraggio

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Non accenna a placarsi la fase di maltempo che da giorni interessa l'Emilia-Romagna, una situazione, questa, destinata a perdurare secondo gli esperti per ancora una decina di giorni, senza che si intraveda all'orizzonte una tregua stabile e duratura. Il flusso atlantico, protagonista indiscusso della scena meteorologica, continua infatti a convogliare una successione di perturbazioni verso la regione, condannandola a un copione fisso: piogge, spesso moderate, si alternano a brevi e fugaci schiarite, che qualcuno già definisce "finestre di sole". Le temperature, complice questo afflusso d'aria oceanica, permangono per lo più sopra le medie del periodo, pur con qualche breve e più fredda parentesi che interrompe la monotonia di un inverno insolitamente mite ma decisamente grigio.

La giornata di domani tra piogge e neve a medio-bassa quota

La prossima pausa temporalesca, peraltro, sembra già annullata dalle previsioni per domani, mercoledì 4 febbraio. Durante la mattinata, come spiega Andrea Raggini di Emilia-Romagna Meteo, le precipitazioni diventeranno moderate sull'Emilia centro-occidentale, mentre sulla Romagna e nel Bolognese, dopo un temporaneo attenuarsi, riprenderanno con insistenza già dal primo pomeriggio. Ma non è solo l'acqua a caratterizzare il quadro; la neve, che altrove nel Nord-Ovest è scesa copiosa fino in pianura, qui in Emilia-Romagna si è limitata a quote più alte, senza però mancare di farsi notare. Tra la serata di ieri e la notte scorsa, i fiocchi hanno imbiancato il paesaggio raggiungendo quote medio-basse tra il Piacentino e il Parmense, mentre dopo le piogge notturne ha ripreso a nevicare, questa mattina, fin sui 1450 metri nel comprensorio del Monte Cimone, dove il manto bianco restituisce un'immagine invernale che quest'anno ha fatto spesso difetto.

Allerta gialla della protezione civile per fiumi e versanti

Di fronte a questo persistente stillicidio, la protezione civile regionale ha diramato un nuovo avviso di allerta, codificato con il colore giallo per parte del territorio e valido per l'intera giornata di domani. L'allarme, emesso sulla base delle valutazioni di Arpae, riguarda specificamente il rischio di piene dei fiumi, di frane e di improvvisi rigonfiamenti dei corsi d'acqua minori, senza trascurare l'effetto della neve. Il Servizio regionale prevede infatti per domani precipitazioni diffuse, generalmente di debole o moderata intensità, ma localmente più intense e particolarmente persistenti sul settore centrale dell'Appennino, un elemento, quest'ultimo, che aggrava il quadro di criticità.

Il monitoraggio costante dei livelli dei corsi d'acqua

È proprio la durata delle piogge, unita all'orografia del territorio, a generare la principale preoccupazione per gli addetti ai lavori. Le precipitazioni, in particolare quelle che insistono sulle zone appenniniche, potranno infatti causare rapidi e significativi innalzamenti dei livelli idrometrici. La soglia di attenzione, tecnicamente indicata come "soglia 1", potrebbe essere superata in diversi corsi d'acqua, con una particolare concentrazione nel bolognese e nella pianura emiliana centrale, aree tradizionalmente sensibili a questi fenomeni. Si tratta di un rischio che le autorità monitorano costantemente, consapevoli di come la saturazione dei suoli, dopo giorni e giorni di pioggia, riduca drasticamente la capacità del terreno di assorbire nuova acqua, convogliandola rapidamente verso i bacini idrografici.

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