Borse europee in rialzo, Milano chiude a 0,63% ma perde i 52mila punti
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Redazione Economia
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Le principali Borse europee hanno chiuso la seduta del 25 settembre in territorio positivo, sostenute dal calo dei prezzi del petrolio e dal buon andamento dei titoli tecnologici e bancari. Piazza Affari ha guadagnato lo 0,63%, portando il Ftse Mib a 51.866 punti, nonostante il listino milanese abbia ceduto la soglia dei 52mila punti nel corso della giornata.
Il quadro europeo e americano
L'indice Stoxx 600 ha avanzato dello 0,4%, con Francoforte in rialzo dello 0,56% e Londra più contenuta a +0,14%. Parigi è rimasta sostanzialmente piatta, chiudendo con una lieve flessione dello 0,04%. Oltreoceano, Wall Street ha mostrato un tono cauto ma positivo: l'S&P 500 ha guadagnato circa lo 0,40%, mentre il Nasdaq ha seguito con un progresso più contenuto.
Il petrolio e le tensioni geopolitiche
Il greggio ha ridotto i cali rispetto all'avvio, ma è rimasto sotto pressione dopo le notizie su un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz. Il Brent ha scambiato sopra i 106 dollari al barile, mentre il Wti si è attestato verso i 94 dollari. Il rischio geopolitico resta elevato dopo un attacco missilistico Houthi contro l'Arabia Saudita, episodio che ha contribuito a mantenere alta l'attenzione degli operatori sui flussi energetici dalla regione.
I protagonisti a Piazza Affari
Sul listino milanese, Avio e Technoprobe si sono contesi la vetta delle performance, con il gruppo aerospaziale in rialzo del 2,29% e la società attiva nella microelettronica in progresso del 2,24%. Bene anche St, spinta da un rinnovato ottimismo sul comparto dell'intelligenza artificiale, e Unicredit, salita del 2,15%. In controtendenza Tim, che ha ceduto il 2,69%, mentre Ifis ha registrato un calo più marcato. Poste ha chiuso in lieve rialzo.
Il contesto obbligazionario e valutario
Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread Btp-Bund si è mantenuto stabile a 92 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 4,52% e quello del Bund tedesco al 3,60%. L'euro ha mostrato un rafforzamento rispetto al dollaro, scambiando a 1,1399. Il prezzo dell'oro, bene rifugio per eccellenza nelle fasi di incertezza, è salito dell'1,2% fino a 4.310 dollari l'oncia.
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