Nuovo malware Herodotus colpisce i conti correnti in Italia e Brasile
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Immaginiamo uno smartphone che, all’improvviso, non è più solo uno strumento di comunicazione e intrattenimento, ma una porta spalancata verso la banca: è questa la realtà che il nuovo malware bancario Herodotus impone. Gli esperti della società di cybersecurity ThreatFabric hanno recentemente scoperto che questo trojan, attivo anche in Italia, rappresenta un salto di qualità preoccupante rispetto alle minacce finora note, suggerendo una pericolosa evoluzione nelle tattiche dei criminali informatici.
La sofisticata minaccia per Android
Herodotus, prendendo di mira gli utenti Android in Italia e Brasile, si distingue per la sua abilità nel simulare il comportamento umano, una caratteristica che gli permette di agire con una discrezione inedita. Questo trojan bancario, sviluppato da un autore noto come K1R0, è in grado di assumere il pieno controllo del dispositivo infetto, utilizzandolo poi per svuotare i conti correnti online. La sua capacità di imitare i movimenti umani durante le sessioni di controllo remoto, del resto, rende estremamente più difficile il suo rilevamento da parte dei sofisticati sistemi antifrode delle banche.
Le origini e la distribuzione del trojan
Secondo le analisi tecniche, si tratta di un malware nuovo, sebbene sia stato sviluppato utilizzando parti del già noto trojan Brokewell. Come accade per la maggior parte delle minacce moderne, Herodotus viene distribuito secondo lo schema del "malware-as-a-service", che i criminali affittano su forum specializzati del dark web. Questo modello di business criminale, che democratizza l'accesso a strumenti di altissima sofisticazione, amplifica notevolmente la portata degli attacchi, rendendoli più frequenti e difficili da contrastare.
Il modus operandi dell'infezione
Il trojan, una volta infiltratosi nel dispositivo, ottiene privilegi di accesso pressoché totali, riuscendo a bypassare molte delle difese convenzionali. La sua pericolosità risiede proprio in questa combinazione di controllo totale e nella furtività delle sue operazioni, che mimano quelle di un utente reale. Le sue funzionalità, estremamente invasive, gli consentono di intercettare ogni azione compiuta sullo schermo, catturando credenziali e codici di accesso che vengono poi sfruttati per compiere transazioni illecite, il tutto mentre i sistemi di sicurezza faticano a distinguere l'attacco da un'azione legittima.




