Skorupski-Pessina, il Bologna scioglie il nodo portiere in vista del Lecce
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Redazione Salute
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Tre settimane per cambiare marcia. È questa la finestra temporale che Lukasz Skorupski ha a disposizione per lasciarsi alle spalle un avvio di stagione complicato e convincere Raffaele Palladino a confermargli il posto tra i pali del Bologna in vista della trasferta di Lecce, in programma domenica 11 ottobre al Via del Mare. La situazione, al momento, resta aperta: la lunga sosta per le nazionali ha congelato le gerarchie senza però definirle, e il ballottaggio con il giovane Massimo Pessina è ancora tutto da sciogliere.
Il faccia a faccia tra Palladino e Skorupski
Palladino ha voluto incontrare personalmente il portiere polacco. Un confronto lungo e definito costruttivo, nel corso del quale il tecnico ha ribadito a Skorupski la stima nei suoi confronti, senza però nascondere la necessità di un cambio di passo dopo una serie di episodi che hanno acceso più di un interrogativo sull'affidabilità del numero uno rossoblù. La decisione per Lecce non è ancora stata presa: Palladino si confronterà anche con il proprio staff e con i preparatori dei portieri prima di scegliere chi schierare.
Errori, assenze e gerarchie in bilico
Il periodo negativo di Skorupski affonda le radici in una serie di episodi che hanno minato la sua posizione. L'errore commesso a Bergamo su un tiro di Samardzic aveva già tolto al Bologna un pareggio che sarebbe stato prezioso. Poi la mancata presenza alla riunione tecnica di Napoli, che portò Domenico Tedesco a schierare Pessina dal primo minuto al Maradona.
La ricostruzione dell'episodio ha generato qualche ambiguità: inizialmente si era parlato di un semplice ritardo, ma nelle ore successive è emersa una versione differente, secondo cui non si sarebbe trattato soltanto di un ritardo ma di una vera e propria assenza. Marco Di Vaio, direttore sportivo del Bologna, aveva spiegato la decisione a Sky Sport parlando di un «piccolo problema alla riunione tecnica» e di un regolamento interno condiviso da tutti.
Le parole di Pagliuca e Sartori
A difesa di Skorupski si è schierato Gianluca Pagliuca, vicecampione del mondo a Usa 94 e oggi collaboratore del settore giovanile di Casteldebole. «Tutti si lamentano, ma io non dimentico. Lukasz ha fatto la storia del Bologna. E sono convinto che ne uscirà», ha dichiarato l'ex portiere, aggiungendo che il polacco «a differenza degli altri anni non è partito in maniera positiva, ma con l'esperienza e il carisma, che di certo non gli mancano, sono convinto che alla lunga ne verrà fuori».
Sulla stessa linea Giovanni Sartori, direttore tecnico del club: «Non c'è un problema portiere se Lukasz tornerà ai livelli degli anni precedenti, livelli molto alti».
Pessina, l'alternativa che scalda i guantoni
Massimo Pessina, classe 2008, rappresenta la principale alternativa a Skorupski. Il giovane portiere ha già avuto modo di mettersi in mostra: contro il Napoli ha disputato una prova di sicurezza e affidabilità, confermando come il Bologna possa contare su un'opzione valida anche in situazioni impreviste. Proprio contro gli azzurri Pessina aveva fatto il suo esordio in Serie A, subentrando a Skorupski dopo appena otto minuti per un infortunio del polacco.
Le tre settimane di sosta, però, giocano a favore del titolare uscente: se Bologna-Torino fosse stata seguita a stretto giro dalla sfida con il Lecce, il giovane avrebbe avuto maggiori possibilità di partire dall'inizio; la pausa, al contrario, permette a Skorupski di recuperare terreno e ritrovare la condizione migliore.
Il quadro delle assenze in casa rossoblù
Palladino dovrà fare i conti anche con altre defezioni in vista della trasferta salentina. Jens Odgaard ha riportato una lesione ai flessori della coscia destra, con tempi di recupero stimati in circa quattro settimane, che ne escludono la presenza al Via del Mare. Il tecnico sta lavorando a ranghi ridotti per via degli impegni internazionali dei suoi giocatori, circostanza che ha contribuito a rendere ancora più articolata la gestione del caso portiere.
A Lecce, intanto, Eusebio Di Francesco spera di recuperare Medon Berisha e Willem Geubbels, entrambi in fase di rientro dai rispettivi infortuni, mentre Mohamed Kaba ha saltato una seduta per un leggero stato influenzale.
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