Temporali e grandine al nord, poi nuovo caldo afoso: il weekend dell'anticiclone diviso

Temporali e grandine al nord, poi nuovo caldo afoso: il weekend dell'anticiclone diviso
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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'anticiclone africano che da giorni avvolge l'Italia mostra i primi segnali di cedimento, e quel che basta per innescare un peggioramento delle condizioni meteorologiche al Nord. Nelle prossime ore, e in particolare tra il pomeriggio e la serata di venerdì 10 luglio, i rilievi settentrionali saranno interessati da focolai temporaleschi localmente intensi, con il rischio concreto di grandinate e forti raffiche di vento.

La particolare configurazione atmosferica, determinata dall'arrivo di correnti più fresche in quota che vanno a scontrarsi con il caldo accumulato nei bassi strati, favorirà lo sviluppo di sistemi convettivi che potrebbero estendersi anche verso la Pianura Padana, coinvolgendo aree del basso Piemonte, della Lombardia, dell'Emilia-Romagna e del Triveneto.

Venerdì 10 luglio: il rischio si estende alla pianura

La giornata di venerdì si aprirà con condizioni relativamente tranquille su gran parte della Penisola, se si eccettua una moderata nuvolosità già presente su alcuni settori del Nordest. L'attenzione è puntata sulle ore centrali, quando l'instabilità crescerà lungo l'intero arco alpino, a partire dai settori occidentali, per poi propagarsi verso est e acquisire energia.

I temporali, che potranno risultare di forte intensità, non rimarranno confinati alle aree montuose; entro la serata, alcuni nuclei raggiungeranno i fondovalle e diverse zone della Pianura Padana, con possibili grandinate e colpi di vento. Il meteorologo Lorenzo Tedici, di iLMeteo, spiega come la causa sia da ricercare proprio in un parziale cedimento della struttura anticiclonica, che permetterà a queste masse d'aria instabili di insinuarsi e generare i fenomeni.

Sabato 11 luglio: maltempo al nord, caldo al centro-sud

Il quadro meteorologico per sabato 11 luglio si prospetta ancora più dinamico sulle regioni settentrionali. Le infiltrazioni di aria umida renderanno l'atmosfera potenzialmente instabile, con rovesci e temporali localmente intensi che si estenderanno dalle Alpi e Prealpi a gran parte della Valpadana. Le aree maggiormente a rischio includono il Piemonte, la Lombardia, il Veneto e il Friuli Venezia Giulia, dove i fenomeni potranno essere accompagnati da grandine e improvvise raffiche di vento.

Il Centro-Sud, al contrario, resterà sotto la protezione dell'alta pressione, con cieli sereni e temperature elevate. Non si escludono, tuttavia, temporali pomeridiani anche sull'Appennino centrale e sulle zone interne della Toscana, seppur meno diffusi.

Domenica 12 luglio e la nuova ondata di caldo

La tregua dal caldo, se così si può chiamare, sarà di breve durata. Già da domenica 12 luglio l'anticiclone africano riconquisterà il Nord, richiudendo la parentesi instabile e riportando condizioni di tempo stabile su quasi tutta la Penisola. Residui fenomeni potranno ancora verificarsi sul versante adriatico e lungo l'Appennino, ma il sole sarà il protagonista indiscusso. Con il ritorno dell'alta pressione, le temperature ricominceranno a salire, superando diffusamente i 35 gradi.

La prossima settimana, gli esperti prevedono un'intensificazione dell'ondata di calore, con l'anticiclone subtropicale che richiamerà masse d'aria roventi dal Sahara verso il Mediterraneo, portando le temperature a superare i 40 gradi, soprattutto nelle zone interne della Sardegna.

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