Un addio commosso a Gigi Riva, l'eroe del calcio italiano
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il 23 marzo del 1969 non era un pomeriggio come gli altri. Paolo Pulici, all'età di 18 anni, stava per fare il suo debutto in serie A. La sua fonte di ispirazione era Gigi Riva, una leggenda del calcio italiano. Riva gli aveva detto: "Noi che veniamo dal Legnano sappiamo come volare. Non sbagliamo mai...". Queste parole avevano dato a Pulici la sensazione di avere le ali.
Il legame tra Buffon, Cannavaro e Riva
I campioni del mondo del 2006 erano presenti ai funerali di Gigi Riva, che era stato il team manager durante quella memorabile avventura azzurra. Buffon, visibilmente commosso, piangeva come un figlio, mentre il capitano Cannavaro teneva in mano la maglia della Nazionale.
Gabriele Gravina, il presidente della FIGC, si avvicinò e allungò la maglia azzurra numero 11 dedicata a Riva. Cannavaro guardò Gigi, non disse nulla, ma sembrava chiedere: "La vuoi prendere tu?". Gigi esitò e scosse la testa.
L'ultimo saluto a Rombo di Tuono
"Il popolo di Riva: la piazza è piena. Buffon in lacrime". Queste parole riassumono l'atmosfera di quella giornata, in cui tutta Cagliari si è riversata al funerale di Gigi Riva. Trenta mila persone hanno dato l'ultimo saluto a Rombo di Tuono, leggenda del calcio sardo e italiano. Un addio commosso a un eroe del calcio, che continuerà a ispirare le future generazioni.




