Indagine sulla tragica morte di Clelia Ditano
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Redazione Interno
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Clelia Ditano, una giovane di 25 anni, è tragicamente morta dopo essere caduta nel vano di un ascensore da un'altezza di oltre 10 metri. L'incidente è avvenuto in un condominio di alloggi popolari a Fasano, tra via Saragat e via Piave.
Dettagli dell'incidente
I genitori di Clelia hanno dato l'allarme quando, non trovando la figlia in casa, hanno sentito il suono del suo cellulare provenire dal vano ascensore. La porta dell'ascensore era aperta, e Clelia è caduta nel vuoto per una quindicina di metri.
Indagini in corso
I carabinieri e i tecnici dello Spesal hanno condotto rilievi per tutta la notte nella palazzina dove è avvenuto l'incidente. Oltre ai genitori di Clelia, che sono stati ascoltati a poche ore dall'incidente, i carabinieri hanno acquisito i primi dati tecnici relativi all'ascensore, in collaborazione con i responsabili della ditta di manutenzione.
Ipotesi di malfunzionamento
La Procura di Brindisi sta esaminando l'ipotesi di un possibile malfunzionamento del sistema di accostamento della porta del vano ascensore. Gli accertamenti in corso cercheranno di capire perché Clelia abbia messo il piede nel vuoto e perché la porta dell'ascensore si sia aperta, nonostante la cabina non fosse al piano.
Contenzioso preesistente
Nella palazzina accanto c'era già un contenzioso relativo all'ascensore. Questo elemento potrebbe diventare rilevante nel corso delle indagini.
La tragica morte di Clelia Ditano ha scosso la comunità di Fasano e ha sollevato interrogativi sulla sicurezza degli ascensori. Le indagini sono in corso per fare luce sulla dinamica dell'incidente e per prevenire futuri incidenti simili.




