Infortunio Dimarco, l’Inter trattiene il fiato in vista del Real Madrid: distorsione al ginocchio per il laterale nerazzurro

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’Inter si gode il sorpasso in classifica ai danni del Napoli, ma lo fa con il fiato sospeso. La rimonta firmata da Barella e Thuram, infatti, è costata cara sul piano fisico: a farne le spese è stato Federico Dimarco, uscito anzitempo al 61’ di San Siro per un problema al ginocchio sinistro. Un’uscita che ha subito fatto scattare l’allarme in casa nerazzurra, con lo staff medico costretto a correre ai ripari in vista dell’impegno più atteso della settimana, il debutto in Champions League sul campo del Real Madrid.

L’esito degli esami e la decisione sullo staff medico

Gli accertamenti strumentali effettuati nella giornata di domenica hanno fugato i timori più grandi, ma non del tutto le preoccupazioni. Per Dimarco si tratta di una lieve distorsione al ginocchio, una diagnosi che esclude lesioni ai legamenti o coinvolgimenti meniscali di rilievo. La sensazione, filtrata dagli ambienti di Appiano Gentile, è che il laterale possa farcela a recuperare per la trasferta spagnola, ma la società e lo staff tecnico non intendono forzare i tempi.

La decisione definitiva sulla convocazione per il Bernabeu verrà presa nella giornata di domani, dopo l’ultimo test sul campo.

Carlos Augusto pronto a subentrare in caso di forfait

L’eventuale assenza di Dimarco rappresenterebbe un duro colpo per Simone Inzaghi, che sulla fascia sinistra ha costruito gran parte del suo gioco in questa prima parte di stagione. Tuttavia, il tecnico può contare su un’alternativa già testata e pronta all’uso: Carlos Augusto, entrato contro il Napoli al posto dello stesso Dimarco, ha offerto una prova più che convincente, siglando l’assist decisivo per il gol del 2-2 firmato Thuram. Una prestazione che ha confermato l’ottimo stato di forma del brasiliano, capace di adattarsi al sistema di gioco senza soluzione di continuità.

Il peso della trasferta al Bernabeu e l’incognita Mourinho

La sfida di martedì 8, valida per la prima giornata della fase a gironi di Champions League, avrà un sapore speciale per l’Inter. A fare da sfondo ci sarà lo stadio Bernabeu, teatro del ritorno di José Mourinho, l’allenatore che ha guidato i nerazzurri al triplete nel 2010. Una partita che richiede la miglior formazione possibile, motivo per cui lo staff medico sta valutando ogni opzione per recuperare Dimarco senza rischiare una ricaduta. La prudenza, in questo caso, è dettata dalla lunghezza della stagione e dagli impegni ravvicinati che attendono l’Inter tra campionato e coppe.

Cronaca di un’uscita che ha cambiato la partita

Il difensore classe 1997 ha accusato il problema al ginocchio sinistro al 17’ della ripresa, dopo un contrasto di gioco che non era sembrato particolarmente violento. Dimarco ha provato a rimanere in campo per qualche minuto, salvo poi alzare bandiera bianca e cedere il posto a Carlos Augusto. Il cambio, inizialmente subito con preoccupazione dalla panchina, si è rivelato comunque vincente, con la squadra che ha trovato la forza per ribaltare il risultato e conquistare tre punti pesantissimi in chiave scudetto.

La gestione dell’infortunio in vista degli impegni ravvicinati

Le prossime ore saranno decisive per capire se Dimarco potrà almeno essere aggregato alla squadra che partirà per Madrid. Il piano dello staff medico prevede un lavoro differenziato per il laterale, con terapie antinfiammatorie e sedute di fisioterapia mirate a ridurre il gonfiore articolare. In caso di forfait, il posto da titolare sulla fascia sinistra verrebbe occupato da Carlos Augusto, con Matteo Darmian che potrebbe eventualmente scalare per coprire eventuali emergenze nella linea difensiva.

Nessuna ipotesi di convocazione forzata, invece, per il giovane allenatore Chivu, come confermano le fonti interne al club.

Una lieve distorsione, ma il club non rischia

La distorsione di lieve entità diagnosticata a Dimarco non richiederà tempi di recupero lunghi, ma la prudenza resta la parola d’ordine. La società ha già comunicato che non verrà preso alcun rischio inutile, considerato che il giocatore è considerato un elemento centrale del progetto tecnico e la sua assenza prolungata sarebbe difficile da sopperire nel lungo periodo.

L’eventuale rinuncia alla trasferta di Champions, quindi, non sarebbe sintomo di gravità del problema, bensì di una scelta oculata per preservare l’atleta in vista del fitto calendario che attende i nerazzurri tra Serie A, Coppa Italia e impegni europei.

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