Il Torino saluta la Coppa Italia, il Monza vola agli ottavi: decide Dany Mota
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Redazione Sport
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Una notte da dimenticare per il Torino, che saluta anzitempo la Coppa Italia già al termine dei sedicesimi di finale. All'Olimpico Grande Torino, i granata cedono il passo a un Monza solido e cinico, capace di imporsi con il punteggio di 1-0 e di strappare il pass per il turno successivo, dove ad attendere i brianzoli ci sarà il Milan a San Siro.
A decidere le sorti del match, in una serata dai contorni amari per la compagine di Ignazio Abate, ci ha pensato l'attaccante portoghese Dany Mota Carvalho, che nel recupero della prima frazione di gioco ha trovato il guizzo vincente su assist di Forson, battendo il portiere granata Perri con una deviazione a colpo sicuro.
L'analisi di Abate: una squadra ancora da costruire
L'eliminazione, giunta al termine di una gara in cui il Toro ha mostrato i soliti, noti limiti, ha spinto il tecnico Ignazio Abate a un'analisi lucida e realistica nel post-partita. Il mister, reduce da un inizio di stagione complicato in campionato con due sconfitte consecutive, non ha cercato alibi e ha ammesso la superiorità degli avversari, pur rivendicando un approccio iniziale positivo durato circa mezz'ora, prima che il Monza prendesse in mano le redini del gioco.
Ha poi posto l'accento sulla necessità di trovare una maggiore solidità difensiva, considerata la base da cui ripartire per costruire l'identità della squadra. "Dobbiamo diventare squadra e c'è tanta strada da fare", ha dichiarato il tecnico, sottolineando come il recente afflusso di nuovi giocatori, arrivati proprio al termine del mercato, abbia inevitabilmente rallentato il processo di amalgama del gruppo.
Abate si è detto sollevato dalla conclusione delle trattative, auspicando ora di poter lavorare con maggiore serenità per trovare l'abito giusto e l'equilibrio necessario per affrontare il campionato. La sconfitta in Coppa, di fatto, allunga il periodo di crisi per i granata, ancora alla ricerca della prima gioia stagionale tra campionato e coppa.
La prestazione del Torino e la questione del rigore
La prestazione offerta dalla formazione granata è apparsa, per larghi tratti, compassata e priva di quella necessaria dose di coraggio che lo stesso Abate aveva più volte richiamato in settimana. La squadra, come osservato da più parti, ha faticato a proporre un gioco fluido, rifugiandosi spesso in lanci lunghi che hanno facilmente favorito la retroguardia brianzola. Da segnalare, in chiusura di gara, un episodio da moviola che ha acceso gli animi: un contatto in area di rigore ai danni di un giocatore granata, che per Abate aveva i connotati di un penalty.
Interpellato sull'accaduto, il mister, pur ammettendo la somiglianza con un episodio analogo già visto in campionato, ha accettato con pragmatismo la scelta arbitrale, evidenziando che, se quella è la linea interpretativa, non c'è spazio per polemiche. Al di là dell'episodio specifico, però, a pesare è stato l'atteggiamento generale di una squadra che ha concesso troppi palloni al limite della propria area, subendo la manovra del Monza di Ivan Juric, ex di turno, che ha saputo mettere in campo una squadra giovane e ordinata.
Il Sassuolo passa ai rigori e sogna la Juventus
Nell'altro match dei sedicesimi di finale disputato nella stessa giornata, è stato il Sassuolo a conquistare la qualificazione agli ottavi, grazie a una vittoria sofferta ai calci di rigore sul Frosinone. Al Mapei Stadium, la sfida si è conclusa sul punteggio di 1-1 dopo i tempi regolamentari, con i neroverdi passati in vantaggio al 36' grazie a una rete di Dominguez e raggiunti nel recupero del primo tempo da un preciso diagonale di Terzic.
Nella ripresa, il Frosinone ha spinto alla ricerca del gol del sorpasso, trovandolo anche con Cichella, ma la rete è stata annullata dall'arbitro dopo la revisione al VAR per un fallo precedente.
La partita, decisa dalla lotteria dei rigori, ha visto il Sassuolo più lucido e cinico: gli emiliani sono stati infallibili con Berardi, Esposito, Thorstvedt e Bakola, mentre per il Frosinone sono stati fatali gli errori di Amey, parato da Turati, e di Hasa, che ha spedito il pallone sulla traversa, consegnando al Sassuolo un prestigioso ottavo di finale contro la Juventus.
Il post partita di Juric e la sfida contro il Milan
Di segno decisamente opposto l'umore in casa Monza. Il tecnico Ivan Juric, che ha vissuto una serata speciale nel ritorno all'Olimpico Grande Torino, si è detto estremamente soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi, definendola una grande prova. "Non serviva una risposta oggi, perché anche contro l'Udinese abbiamo fatto una grandissima gara. Oggi ancora meglio, sono contento perché avevamo tanti giovanissimi", ha dichiarato Juric ai microfoni, elogiando la maturità mostrata dai suoi calciatori in una serata complicata.
Il tecnico, che ha potuto contare su un organico profondamente rinnovato nell'ultima sessione di mercato, ha guardato con ottimismo al prossimo impegno, il match degli ottavi di finale contro il Milan a San Siro: "Giocare contro le grandi squadre è sempre una grande gioia, ce la giocheremo alla grande", ha commentato, lanciando un segnale di ambizione alla sua squadra.
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