Modena-Monza 1-2: il gol di Gliozzi non basta, il Monza rimonta e aggancia la vetta

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nel tradizionale anticipo del giorno di Santo Stefano, il Braglia di Modena ha ospitato una partita che, nel suo epilogo, ha racchiuso in novanta minuti l’essenza di un campionato spesso spietato. Il Modena, infatti, dopo un primo tempo di assoluto dominio e un vantaggio siglato su rigore da Gliozzi, si è visto strappare i tre punti da un Monza capace di approfittare, con i suoi ex Azzi e Ravanelli, di ogni anche minimo cedimento degli avversari. La vittoria per 1-2, la seconda consecutiva per la squadra di mister Paolo Bianco, proietta i brianzoli – almeno in attesa delle altre gare – a un provvisorio pari merito in testa alla classifica con il Frosinone, entrambi fermi a 37 punti.

Un primo tempo di schianto e il rimpianto del raddoppio mancato

Il racconto della serata, come sottolineato con amarezza dal tecnico gialloblù Andrea Sottil, si è deciso in due fasi diametralmente opposte. La prima frazione di gioco, infatti, ha visto il Modena assoluto protagonista, capace di imporre un ritmo serrato e di creare le occasioni più pericolose, una delle quali concretizzata dall’inesorabile trasformazione dal dischetto di Gliozzi. Quella che, nelle intenzioni dei padroni di casa, avrebbe dovuto essere la premessa per un’espansione del risultato – “dovevamo essere sul 2-0”, ha rimarcato Sottil – si è invece arenata contro l’incapacità di trovare il gol che avrebbe potuto forse mettere al riparo dall’incertezza del finale. La sensazione, percepibile già negli ultimi minuti della prima metà di gioco, era che non chiudere la partita in quel momento di netta superiorità potesse rivelarsi un errore costoso.

La fredda rimonta del Monza e i gol degli ex

Il secondo tempo, come un contrappasso calcistico, ha dato sostanza a quel timore. Il Monza, uscito dagli spogliatoi con un atteggiamento più aggressivo e ordinato, ha iniziato a premere con maggiore convinzione, trovando nella ritrovata solidità difensiva la base per costruire la rimonta. Il pareggio, giunto con l’ex Azzi, ha dato una scossa psicologica decisiva all’incontro, ribaltando completamente il peso specifico delle due squadre in campo. Pochi minuti dopo, l’altro uomo del destino, Ravanelli – anch’egli un ex – ha completato l’opera sfruttando un’azione ben costruita, consegnando ai suoi il vantaggio. Due episodi, quelli dei gol subiti, che il capitano modenese Simone Santoro ha definito gestibili in maniera differente, aprendo così uno squarcio su quei particolari nei quali, a suo dire, la squadra “poteva fare meglio”.

Il bilancio di fine anno e la pausa per riflettere

Il fischio finale ha quindi consegnato ai gialloblù una sconfitta che, oltre ai tre punti persi, porta con sé il retrogusto amaro di un’occasione sfuggita in modo clamoroso. “Paghiamo il mancato 2-0”, è l’analisi lapidaria e dolorosamente realistica di mister Sottil, il quale ha anche evidenziato come i due gol incassati siano stati fondamentalmente “colpa nostra”. La rabbia per il risultato è palpabile nelle sue parole, così come il rammarico per aver “raccolto poco” nelle ultime due uscite prima della pausa invernale. Ora, per il Modena, inizia un periodo di riflessione obbligata: la squadra, come annunciato dallo stesso allenatore, si prenderà un momento di riposo prima di ritrovarsi, con l’obiettivo di ricominciare al meglio, il prossimo 3 gennaio. La strada per recuperare terreno esiste, ma richiederà, oltre alla qualità già mostrata in molte fasi, anche una maggiore freddezza e lucidità nei momenti decisivi.

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