Tragico frontale sulla Statale 18 a Capaccio Paestum, muore Fabio Barlotti
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Redazione Interno
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Un nuovo, drammatico episodio di cronaca nera ha segnato l'alba di oggi lungo l'arteria che taglia il Cilento, dove la Statale 18 si è trasformata in un teatro di dolore. A Capaccio Paestum, in località Spinazzo, un impatto frontale tra due automobili ha strappato alla vita Fabio Barlotti, un meccanico di 33 anni molto conosciuto nella zona, mentre altri tre giovani sono rimasti feriti, con un quadro clinico che in alcuni casi appare serio. L'incidente, verificatosi intorno alle 5.30, ha coinvolto un'Audi A3, sulla quale viaggiava il trentatreenne, e una Mercedes Classe A che trasportava quattro ragazzi di età compresa tra i 17 e i 21 anni, tutti originari del comprensorio cilentano.
La dinamica dello scontro e i primi rilievi
Secondo le prime informazioni raccolte dagli inquirenti, i due veicoli viaggiavano in direzioni opposte quando, per cause ancora in fase di accertamento, si sono scontrati violentemente nei pressi dell'ingresso del noto caseificio Il Granato. L'urto, data la potenza dell'impatto, è stato particolarmente distruttivo e ha ridotto le lamiere delle due auto in un groviglio di ferro contorto, rendendo immediatamente necessario l'intervento dei vigili del fuoco per estrarre i malcapitati dalle lamiere.
Sul posto sono accorsi i sanitari del 118 con diverse ambulanze, che hanno prestato i primi soccorsi ai feriti, mentre gli agenti della polizia stradale hanno eseguito i consueti rilievi per cercare di ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente e accertare eventuali responsabilità, concentrandosi sulle traiettorie dei veicoli e sulle condizioni dell'asfalto in quel tratto di strada.
Il dolore per la vittima e le condizioni dei feriti
Fabio Barlotti, 33 anni, di professione meccanico e residente a Capaccio Paestum, è deceduto sul colpo a causa delle gravissime lesioni riportate nello schianto, lasciando nello sconforto quanti lo conoscevano per la sua onestà e la sua dedizione al lavoro. Gli accertamenti medici hanno confermato che per lui non c'era purtroppo nulla da fare, nonostante i tempestivi tentativi di rianimazione da parte del personale sanitario giunto sul luogo del tragico evento.
Per quanto riguarda gli occupanti della Mercedes, il bilancio parla di tre feriti, alcuni dei quali sarebbero in condizioni piuttosto serie e sono stati prontamente trasferiti negli ospedali della zona per ricevere le cure necessarie, mentre un quarto ragazzo, seppur sotto choc, è rimasto miracolosamente quasi illeso. La procura di Vallo della Lucania ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, affidando al magistrato di turno il compito di seguire le indagini e disporre eventuali accertamenti tecnici sulle vetture coinvolte nel sinistro.
L'ennesima strage silenziosa sulle strade del Cilento
Questo ennesimo grave incidente riaccende i riflettori sulla pericolosità della Statale 18, un'infrastruttura fondamentale per la mobilità del Cilento ma spesso teatro di scontri violenti, complice la conformazione della carreggiata e l'alta velocità che alcuni conducenti tengono in determinate ore della notte. L'impatto frontale, in particolare, si conferma come una delle tipologie di incidente più letali, non lasciando scampo agli occupanti dei veicoli coinvolti, come dimostra amaramente la tragica fine del giovane Barlotti.
Mentre i carabinieri e la polizia stradale continuano a raccogliere testimonianze per chiarire eventuali sorpassi azzardati o distrazioni alla guida, la popolazione locale si stringe attorno alle famiglie colpite dal lutto e attende con ansia notizie sull'evoluzione delle condizioni dei tre feriti ricoverati, sperando che le loro condizioni possano stabilizzarsi nelle prossime ore.
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