Roma trema sotto il peso dei suoi alberi, tra raffiche di vento e piogge torrenziali

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il fragore improvviso del legno che si spezza, un boato che si propaga tra i palazzi del centro e nelle periferie, annuncia un nuovo, pericoloso cedimento. Dopo il crollo, nella serata di domenica, di un pino secolare alto oltre venti metri in via dei Fori Imperiali, a un passo dal Colosseo, la giornata di lunedì 5 gennaio ha visto ripetersi, in diversi quadranti della città, lo stesso inquietante schema. Le avverse condizioni meteorologiche, con piogge violente e raffiche di vento che non danno tregua, hanno messo a dura prova il patrimonio arboreo della capitale, trasformando il maltempo in una minaccia concreta e quotidiana per automobilisti e pedoni, costretti a destreggiarsi tra rami, tronchi e lamiere accartocciate.

Il cedimento su via Appia Nuova e l’intervento dei soccorsi

È stato nel pieno del pomeriggio, in prossimità di piazza dei Re di Roma, che un altro esemplare di enormi dimensioni ha ceduto, abbattendosi lungo via Appia Nuova all’interno di un’area parcheggio. La pianta, il cui apparato radicale era probabilmente indebolito dall’acqua che ha saturato il terreno, non ha retto all’assalto degli elementi, travolgendo alcune vetture in sosta e costringendo alla chiusura della strada. Sul posto, come già accaduto la sera precedente ai Fori Imperiali, sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco e le squadre specializzate dell’emergenza verde, chiamate a gestire l’ingombro e a garantire la sicurezza di un’area ad alta frequentazione.

La fragilità di un patrimonio sotto atteso

Questi episodi, che per fortuna non hanno causato feriti, sollevano interrogativi stringenti sulla stabilità di molti alberi ad alto fusto che costellano il tessuto urbano, specie quelli di età più avanzata. La caduta in via dei Fori Imperiali, avvenuta vicino al punto informativo turistico e agli ingressi della nuova stazione della metro C, ha interessato una zona già segnata da precedenti criticità, come il parziale crollo della Torre dei Conti verificatosi mesi addietro. Si tratta di eventi che, pur nella loro drammaticità, offrono uno spaccato nitido di una vulnerabilità diffusa, acuita da fenomeni atmosferici sempre più intensi e concentrati.

La messa in sicurezza e le operazioni di rimozione

Le operazioni di soccorso, coordinate dalla polizia locale del gruppo I Centro, si sono concentrate sulla rimozione dei detriti vegetali e sul ripristino della viabilità, operazioni complesse date le dimensioni dei tronchi coinvolti. L’occupazione di gran parte della carreggiata, in entrambi i casi, ha reso necessari deviazioni e blocchi temporanei del traffico, con ripercussioni sulla mobilità in quartieri centrali e di passaggio. L’attenzione delle autorità è ora rivolta alla perimetrazione delle aree a rischio immediato e all’ispezione di altri alberi che presentano segni di sofferenza o instabilità, in un lavoro di prevenzione che appare sempre più urgente.

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