Omar Zin, il motociclista ucciso da un’orsa in Romania: il video prima dell’aggressione e l’abbattimento dell’animale

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Era originario di Ferno, nel Varesotto, Omar Farang Zin, il 48enne motociclista morto nei boschi dei Carpazi romeni dopo essere stato aggredito da un’orsa. La dinamica dell’incidente, avvenuto lungo la strada panoramica del Transfagarasan, è stata ricostruita grazie a un video ritrovato sul suo telefono, che mostrava l’animale poco prima dell’attacco. L’orsa, che aveva con sé i cuccioli, è stata successivamente abbattuta dalle autorità locali in applicazione dell’ordinanza d’emergenza OUG 81/2021, che prevede l’eliminazione degli esemplari pericolosi.

Zin, dipendente aeroportuale di Sea a Malpensa, era appassionato di moto e viaggi. Nei giorni precedenti all’incidente aveva condiviso sui social immagini della sua avventura in Romania, comprese quelle degli orsi incontrati lungo il percorso. L’aggressione è avvenuta in prossimità di un cartello che avvertiva i turisti della presenza degli animali, lo stesso punto dove, a fine maggio, altre tre persone erano state attaccate.

La sorella Barbara, titolare di una gelateria a Ferno, ha voluto precisare che Omar non stava filmando l’orsa al momento dell’aggressione, definendo la sua morte «una fatalità». La famiglia, ben radicata nel territorio varesino – la madre gestiva per anni il Caffè Roma nel centro storico – è stata travolta dal dolore per una tragedia che ha riacceso il dibattito sulla convivenza tra uomini e animali selvatici in quelle zone.

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