Reazione a Catena, i Calmissimi si confermano campioni ma l’ultima catena scatena il web: «Parola assurda»
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La terza puntata dei Calmissimi a "Reazione a Catena", in onda martedì 14 luglio 2026 su Rai 1, si è conclusa con una vittoria e tante polemiche. Il trio formato da Valeria, Francesco e Simona, proveniente da Limbiate (Monza e Brianza), ha difeso il titolo contro "Le Sequoie", tre infermiere di La Spezia, in una sfida che ha messo in luce sia la solidità dei campioni sia le criticità di una prova finale giudicata da molti spettatori come eccessivamente complessa.
La vittoria, arrivata grazie alla manche de "L'Intesa Vincente" con un punteggio di 6 a 4, ha permesso ai Calmissimi di mantenere lo scettro, ma il bottino finale è stato irrisorio e ha riacceso il dibattito sulla difficoltà delle catene lessicali proposte dal programma.
Un percorso a ostacoli verso il titolo
La serata si è aperta con l'ingresso in scena dei campioni, reduci da una puntata precedente in cui, pur avendo conquistato il titolo, erano tornati a casa con appena 622 euro, una cifra che Francesco aveva ironicamente paragonato a "una cena". Nonostante l'esperienza maturata, il cammino per riconfermarsi non è stato semplice. I Calmissimi, forti di un vantaggio iniziale, hanno dovuto vedersela con "Le Sequoie", un trio di amiche e colleghe che si sono presentate con determinazione.
Tuttavia, la superiorità dei campioni si è manifestata nella fase decisiva del gioco, dove la rapidità e la sintonia, affinate nelle precedenti apparizioni, hanno fatto la differenza, consentendo loro di avere accesso a "L'Ultima Catena" con un montepremi consistente di 114.000 euro da difendere.
L'Ultima Catena e la beffa del montepremi
È proprio nella prova finale che si è consumata la beffa. Partiti con un tesoretto da 114.000 euro, il trio ha assistito impotente al dimezzamento progressivo della cifra, fino a ridurla a soli 112 euro. In un tentativo estremo, senza acquistare il terzo elemento che poteva fornire un indizio in più, hanno scelto di provare a collegare le parole "Rete" e "Campo", ma la risposta si è rivelata errata.
Il conduttore Pino Insegno ha quindi svelato che la soluzione corretta era "Canestro", mentre il terzo elemento mancante era "Intrecciato", lasciando i campioni con un pugno di mosche e una cifra simbolica che ha fatto sorgere piuttosto che sorridere. Un esito che ha sancito una sostanziale continuità con la puntata precedente, in cui la parola da indovinare era "Riferimento".
La protesta dei social: "Assurda l'ultima parola"
Come spesso accade, il verdetto della manche finale ha scatenato un diluvio di commenti sui social network, dove gli utenti hanno contestato l'eccessiva difficoltà di alcuni collegamenti. La percezione diffusa è che il programma oscilli tra prove elementari e catene talmente complesse da risultare impossibili da indovinare. Tra i commenti più frequenti su X (ex Twitter), spiccano critiche come "Non si sanno regolare, passano da catene elementari a robe impossibili" e "Assurda l'ultima parola finale come tutta la catena".
Il malcontento è stato alimentato anche dall'aneddoto raccontato da Pino Insegno nella puntata di lunedì 13 luglio, in cui il conduttore aveva giustificato un passaggio dell'ultima catena citando la sua canottiera, un collegamento ritenuto dai telespettatori del tutto forzato e fuori luogo, con domande retoriche come "Ma cosa c'entra la canottiera?" che hanno invaso il web.




