Vittorio Sgarbi si difende dalle accuse: “Nessun conflitto d'interessi”. Ecco perché
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Redazione Interno
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Il sottosegretario Vittorio Sgarbi si difende dalle accuse di conflitto d’interessi che gli vengono mosse dal Fatto Quotidiano. Secondo Sgarbi, gli articoli del giornale diretto da Marco Travaglio riporterebbero integralmente “le ricostruzioni diffamatorie e calunniose di una lettera anonima inviata a istituzioni e giornali attraverso la violazione fraudolenta di due account di posta elettronica” in uso alla segretaria del critico d’arte.
Sgarbi sostiene che non esista alcun conflitto d’interessi tra la sua carica di sottosegretario e le sue numerose attività (conferenze, mostre incontri) svolte in tutta l’Italia. Afferma inoltre che il Fatto Quotidiano, diffondendo le falsità contenute nella lettera anonima e presentandole come “fatti”, getta discredito sul suo operato e su quello dei suoi collaboratori, causando un pregiudizio irreparabile sotto il profilo professionale e umano.
La posizione di Sgarbi nel governo è appesa alla decisione dell’Antitrust. Giorgia Meloni a Bruxelles ha dichiarato: “Vedremo”. Fonti di governo citate dall’Adnkronos rivelano che dietro quella promessa di una valutazione “nel merito” c’è una linea già definita: “Giorgia non ha dubbi: se ha sbagliato davvero, Sgarbi è fuori.
Meloni affida il futuro di Sgarbi all'Antitrust. "Sono tranquillo.




