L’intelligenza artificiale conquista gli artigiani: la sfida entra nelle piccole imprese
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Redazione Economia
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L’intelligenza artificiale sta entrando anche nei laboratori artigiani e nelle piccole imprese, trasformando un settore tradizionalmente legato al lavoro manuale e alla conoscenza maturata sul campo. A rilevarlo è il report “Ai e piccole imprese” della Cna, secondo cui il 64,8% degli artigiani conosce l’intelligenza artificiale fisica, cioè quei sistemi capaci di operare e interagire direttamente con il mondo reale. La ricerca evidenzia una crescente attenzione verso tecnologie che possono affiancare le attività produttive, ma anche la necessità di strumenti adeguati per utilizzarle.
L’intelligenza artificiale fisica rappresenta un passaggio diverso rispetto ai software generativi utilizzati per scrivere testi, analizzare dati o automatizzare attività digitali. Nei contesti artigiani può riguardare sistemi in grado di riprodurre movimenti, supportare lavorazioni complesse e valorizzare tecniche sviluppate dagli operatori nel corso degli anni. La Cna ha sottolineato che questa evoluzione potrebbe consentire di trasferire competenze pratiche e gesti professionali all’interno di nuovi strumenti tecnologici, creando un collegamento tra esperienza manuale e innovazione.
La diffusione dell’AI nelle aziende non riguarda soltanto macchinari e robotica, ma anche applicazioni software già accessibili alle piccole realtà produttive. Sistemi predittivi, assistenti virtuali e strumenti di automazione possono essere impiegati per migliorare processi organizzativi, gestione delle informazioni e attività ripetitive. Per molte imprese la difficoltà principale non è più soltanto reperire la tecnologia, ma individuare gli ambiti nei quali applicarla, definire obiettivi concreti e costruire competenze interne.
Il rapporto tra artigiani e intelligenza artificiale passa soprattutto dalla preparazione delle persone che dovranno utilizzare questi strumenti. La disponibilità di nuove soluzioni tecnologiche richiede infatti conoscenze specifiche per scegliere le applicazioni più adatte, interpretare i risultati prodotti dai sistemi automatici e gestire correttamente i dati utilizzati dai programmi. La richiesta di formazione emerge come uno degli elementi principali per accompagnare le piccole imprese nel cambiamento digitale.
La trasformazione riguarda anche il settore tecnologico, dove la crescita dell’interesse verso l’intelligenza artificiale sta modificando il rapporto tra ruoli professionali e competenze richieste. Le aziende cercano sempre più capacità operative legate all’AI, mentre le strutture organizzative devono adeguare conoscenze e responsabilità interne. La distanza tra gli strumenti disponibili e la loro applicazione efficace rappresenta uno dei principali temi della transizione digitale.
Alessio Botta, chief technology officer & transformation director del Gruppo TeamSystem, ha spiegato che l’azienda utilizza l’intelligenza artificiale sia nello sviluppo delle proprie soluzioni sia nei processi interni. TeamSystem produce software destinati alle imprese e punta a integrare funzionalità basate sull’AI per rendere più efficienti attività quotidiane, come l’automazione dei processi contabili per commercialisti e aziende.
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