Ferrari in lotta per il titolo costruttori ad Abu Dhabi
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Redazione Sport
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Oggi, alle 14 ora italiana, si accenderanno i semafori del Gran Premio di Abu Dhabi, ultima prova del Mondiale di Formula 1. Con il titolo piloti già assegnato da tempo a Max Verstappen, resta da decidere quello costruttori. In testa c'è la McLaren con 640 punti, ventuno in più della Ferrari. Per il Cavallino Rampante, riportare il titolo Mondiale a Maranello dopo un digiuno di 16 anni è un’impresa ardua, quasi come attraversare l’Himalaya. In Qatar è accaduto un mezzo miracolo e gli inglesi non hanno potuto tirare fuori le magliette celebrative. Fallito il primo match-ball a Lasail, i ragazzi della McLaren si sono presentati ad Abu Dhabi con 21 punti di vantaggio e, soprattutto, c’era ad attenderli la moderna pista di Yas Marina, con curvoni veloci che sembrano disegnati apposta per l’avantreno preciso come una lama della monoposto papaya.
La battaglia finale sarà tra McLaren e Ferrari, con il team britannico che parte con tutti i favori del pronostico, complice anche quanto accaduto fino ad ora in questo week-end. In F1 tutto conta. Ferrari non riesce a dare il massimo in qualifica. Sono mancati i dettagli, come quei pochi centimetri, tre al massimo, che hanno condannato Leclerc a un track limit nel Q2 e, di conseguenza, all’impossibilità di qualificarsi per l’ultima parte della qualifica. Il monegasco partirà dalla ventesima posizione, ultimo, con la possibilità concreta di poter cambiare l’intera power unit e spremere il motore al massimo.
La stagione lunghissima, composta da 24 gare, si chiuderà oggi a Yas Marina, decretando il vincitore del titolo costruttori. La Ferrari, per sperare di vincere, dovrà compiere un’impresa straordinaria, mentre la McLaren, forte del vantaggio accumulato, cercherà di mantenere la leadership fino alla fine.




