La Roma inceppata dal Cagliari, l'Inter galoppa: la classifica si stringe

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un colpo di coda del Cagliari, capace di imporsi per 1-0 sull'Unipol Domus, ha bruscamente interrotto il cammino della Roma, gettando ombre concrete sulle ambizioni della formazione allenata da Gian Piero Gasperini. La rete di Gaetano a pochi minuti dalla fine, siglata mentre i giallorossi erano in dieci per l'espulsione di Celik, consegna ai sardi una vittoria che vale doppio, frenando un diretto concorrente e aggrappandosi alla speranza di salvezza. Quel che emerge, al di là dell'episodio, è un quadro di difficoltà palpabili per la squadra capitolina, la quale, dopo il passo falso contro il Napoli, ha replicato una prestazione opaca, sterile in fase realizzativa e priva di quella verve che ne aveva caratterizzato il recente percorso.

Un cortocircuito che si protrae da due turni

La sconfitta in Sardegna, che segue quella interna con il Napoli, delinea una serie negativa di due stop consecutivi, circostanza che non accadeva dallo scorso anno e che si accompagna a un digiuno offensivo altrettanto preoccupante. L'episodio cruciale del match, con il rigore inizialmente concesso al Cagliari e poi tramutato in punizione dopo l'intervento del Var, ma seguito dal rosso diretto a Celik per uno sgambetto su Folorunsho, ha certamente condizionato le sorti della partita. Tuttavia, ciò che allarma maggiormente è la sensazione, ormai consolidata, di una macchina perfettamente oliata che ha improvvisamente iniziato a perdere colpi, mostrando crepe sia nel motore atletico che nelle soluzioni di gioco.

La reazione delle grandi: Inter e Napoli non perdono il passo

Mentre la Roma arranca, scavandosi un solco di dubbio, le rivali dirette sfruttano l'occasione per allungare o restare agganciate. L'Inter, in particolare, ha offerto un saggio di forza schiacciante travolgendo il Como con un perentorio 4-0, dimostrando una forma splendida e un gioco di reparto che la confermano come una delle candidate più solide al scudetto. Sul altro fronte, il Napoli ha colto un successo di prestigio e di peso nel big match contro la Juventus, aggiudicandosi uno scontro diretto che ridisegna gli equilibri nella parte alta della graduatoria. Questi risultati, combinati, restringono il margine per i giallorossi e accendono i riflettori sui prossimi, delicatissimi, appuntamenti.

L'identità smarrita e la crisi di risultati

Le parole di Gasperini, dopo la gara, hanno sottolineato una preoccupazione che va oltre la semplice sconfitta, toccando il tema di un'identità di gioco in parte smarrita e di una brillantezza offensiva evaporata. La squadra, che nei mesi scorsi aveva costruito il proprio successo su un calcio propositivo e incisivo, sembra aver perso mordente, creando pochissimo nel ultimo centottanta minuti di gioco. Le scelte obbligate, dettate anche dagli infortuni, non sono riuscite a scongiurare questa battuta d'arresto, lasciando la squadra in una posizione di classifica più rischiosa, al limite di quella zona Champions che rappresentava l'obiettivo minimo di questa stagione. Il campionato, così, si mantiene vivissimo e imprevedibile, mentre la Roma è chiamata a una immediata reazione per non vedersi scavalcata da un gruppetto di inseguitrici sempre più agguerrite.

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