Spese mediche, il fisco accede ai dati della Tessera sanitaria per i controlli sul 730
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Redazione Economia
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Occhio a modificare la dichiarazione precompilata, aggiungendo a mano voci relative a spese sanitarie che non trovano riscontro nelle comunicazioni ufficiali. Dal prossimo anno, infatti, l’Agenzia delle Entrate potrà entrare direttamente nel Sistema Tessera Sanitaria e controllare, con un livello di dettaglio finora inedito, ogni singola operazione registrata. Visite, ricoveri, terapie di qualunque tipo, medicine e dispositivi medici, ma anche le fatture veterinarie per il cane o il gatto, non costituiranno più una zona d’ombra per il fisco. Un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ha di fatto cancellato quel margine di discrezionalità che, fino a oggi, caratterizzava le integrazioni manuali del modello 730.
Il nuovo potere di controllo dell'Agenzia
La novità, che segna un punto di non ritorno nei rapporti tra contribuenti e fisco, conferisce ai funzionari degli uffici territoriali la facoltà di consultare online l’intero storico delle spese sostenute, non solo dal dichiarante ma anche dai familiari fiscalmente a carico. Si potranno così verificare, in maniera puntuale e analitica, le corrispondenze tra quanto indicato in dichiarazione e quanto effettivamente tracciato dal sistema, il quale raccoglie le comunicazioni obbligatorie di medici, farmacie, strutture pubbliche e private, laboratori e studi professionali. Un meccanismo di controllo incrociato, questo, che rende estremamente complesso inserire voci non veritiere senza essere immediatamente individuati.
Il cambio delle scadenze per le comunicazioni
A rendere ancor più efficace questo scrutinio, contribuisce anche una significativa modifica del calendario delle comunicazioni sanitarie. A partire dal 2025, infatti, tutti gli operatori del settore saranno tenuti a trasmettere i dati delle prestazioni erogate entro il 31 gennaio dell’anno successivo, e non più in un arco di tempo più dilazionato. Questa tempistica più stringente, anticipando la disponibilità delle informazioni nel sistema, fornisce all’Agenzia un quadro completo e aggiornato in tempo reale, prima ancora che molti contribuenti si accingano a compilare la propria dichiarazione dei redditi. Ne consegue che la precompilata, arricchita di dati precisi e verificati, diventerà il riferimento principale, mentre le integrazioni manuali saranno soggette a un esame certosino.
Le implicazioni per i contribuenti
La possibilità per il fisco di accedere al dettaglio delle transazioni registrate dalla Tessera Sanitaria, comprese quelle veterinarie che spesso vengono considerate un confine più incerto, rappresenta un salto di qualità nell’attività di verifica. Se ne possono già intuire le ripercussioni pratiche: ogni spesa medica detraibile o deducibile, per essere presa in considerazione, dovrà obbligatoriamente transitare attraverso i canali tracciati e comunicati secondo le nuove regole. Coloro i quali, in buona o in cattiva fede, erano soliti inserire voci non supportate da una documentazione facilmente verificabile, si troveranno ora di fronte a un muro di dati ufficiali, che lascia poco spazio a interpretazioni o a dimenticanze. Il sistema, nel suo complesso, guadagna in trasparenza e efficienza, ma al tempo stesso richiede ai cittadini una precisione e una consapevolezza maggiori nel gestire i propri adempimenti fiscali.




