I sindaci Bigiotti e Amori aprono la parata del 2 giugno a Roma con Anci Lazio
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Redazione Interno
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Roma ha celebrato i 79 anni della Repubblica con la consueta solennità, riunendo istituzioni, forze armate e cittadini lungo via dei Fori Imperiali. Tra i protagonisti della giornata, i sindaci Stefano Bigiotti e Matteo Amori, rappresentanti della Tuscia, hanno guidato il corteo accanto ai vertici di Anci Lazio, sottolineando il ruolo degli enti locali come pilastro della democrazia. La loro presenza, seppur simbolica, ha ricordato l’importanza di un’amministrazione radicata nel territorio, soprattutto in un momento storico in cui la fiducia nelle istituzioni è chiamata a confrontarsi con sfide complesse.
Non è mancato l’omaggio alle forze dell’ordine, con la Compagnia d’onore delle Capitanerie di Porto guidata dal Capitano di Corvetta Tommaso D’Arpino, originario di Castelliri. Un riconoscimento che ha reso omaggio alla Ciociaria, legando la provincia alla maestosità dell’evento romano. Mentre i reparti militari sfilavano in rigorosa formazione, i Vigili del Fuoco hanno dispiegato sul Colosseo un tricolore di 2.000 metri quadrati, un’operazione impegnativa portata a termine da 80 operatori, tra cui specialisti del nucleo SAF, capaci di manovre in quota.
Il ministro della Cultura Giuli, intervenuto a margine della parata, ha definito la ricorrenza "un giorno di concordia e amore per la Patria", evitando toni retorici ma ribadendo il valore dell’unità nazionale. Le sue parole, seppur concise, hanno trovato eco in una cerimonia che, al di là dei festeggiamenti, rimane un momento di riflessione sulle radici comuni. Senza enfasi superflua, la Repubblica ha mostrato ancora una volta il volto di un Paese capace di riconoscersi nelle sue tradizioni, pur nelle divisioni che attraversano il dibattito pubblico.
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