Di Francesco esalta il Lecce: “Oltre le assenze di Sottil e Camarda, gruppo unico”
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Redazione Sport
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Il blitz all’Arena Garibaldi – quel successo che profuma di salvezza più di qualsiasi altra vittoria raccolta in questo scorcio di campionato – ha consegnato a Eusebio Di Francesco, tecnico dei giallorossi, la miccia giusta per accendere un elogio corale. L’allenatore, analizzando ai microfoni di Dazn e nella successiva conferenza stampa la prestazione dei suoi, ha voluto subito sottolineare come la vittoria contro il Pisa non fosse affatto scontata, specie se si considerano le assenze pesanti di elementi come Sottil e Camarda. “Era vitale portare a casa i tre punti”, ha esordito, e in quella frase – volutamente secca – si legge l’intera architettura di una serata giocata sul filo della concretezza. Di Francesco ha parlato di “cinismo sotto porta”, qualità che ha premiato la sua squadra di fronte a un’avversaria “strutturata” e comunque pericolosa. Non c’è stata traccia di quella retorica facile che spesso accompagna i successi in trasferta; piuttosto, l’ex centrocampista ha voluto rimarcare la natura corale del risultato, definendo il suo gruppo “unico” nella capacità di sopperire alle defezioni.
L’aritmetica condanna il Verona, il Lecce vola verso la salvezza
Se il Lecce ha festeggiato, c’è chi ha dovuto incassare il colpo più duro senza nemmeno scendere in campo. Il successo salentino a Pisa, infatti, ha sancito con quattro turni d’anticipo la retrocessione in serie B del Verona: l’Hellas, ormai matematicamente staccato dai giallorossi, non ha più alcuna possibilità di aggrapparsi alla massima serie. Una condanna che arriva “dalla poltrona”, verrebbe da dire, visto che i veneti non hanno potuto opporsi a un verdetto costruito altrove. E con l’Hellas – fatto non meno amaro per i toscani – scende di categoria anche lo stesso Pisa, travolto in casa dalla lucidità della banda di Di Francesco. Per i nerazzurri si tratta della ventunesima sconfitta stagionale, il sigillo su un percorso fallimentare sotto ogni profilo, culminato con lo strappo ai piani alti: l’esonero del direttore sportivo Davide Vaira, deciso dal patron Alexander Knaster, è avvenuto contro il parere del direttore generale Giovanni Corrado. Un dissidio interno che ha trovato la sua epilogo proprio nella notte della matematica.
Tre punti pesantissimi nella corsa-salvezza, la Cremonese ora insegue
Il Lecce, da parte sua, ha allungato in modo significativo sulla Cremonese: quattro i punti di vantaggio che separano ora i salentini dai lombardi, attesi lunedì dalla complicata sfida con la Lazio. Una distanza che, seppur non definitiva, rappresenta un’enorme boccata d’ossigeno per l’ambiente giallorosso. Di Francesco non ha voluto sentire parlare di traguardi già raggiunti – nelle sue parole trapelava semmai la cautela di chi conosce le insidie del calendario – ma è innegabile come i tre punti raccolti in Toscana abbiano cambiato il panorama della corsa per non retrocedere. Il Pisa, al contrario, è stato condannato anche dalla propria incapacità di gestire i momenti chiave: la prima rete subita, firmata da Banda, ha sorpreso un portiere Semper reattivo solo a tratti (5,5 in pagella per lui, spettatore non pagante nella prima frazione), mentre il diagonale potente di Cheddira ha chiuso ogni discorso.
Pagelle senza sconti: errori e ingenuità affondano i nerazzurri
Nelle pagelle che hanno seguito la sfida casalinga del Pisa contro il Lecce, non si è salvato praticamente nessuno. A Canestrelli – giudicato con un 5,5 – si riconosce almeno la generosità: ha coperto, ha fatto a sportellate con chiunque passasse dalle sue parti e si è sganciato in attacco per provare a scompaginare le carte. Ma la sostanza, per i toscani, è fatta di errori posizionali e ingenuità difensive che hanno permesso ai pugni degli ospiti di essere chirurgici. Di fronte a un Lecce cinico e compatto – nonostante le rotazioni imposte dalle assenze – il Pisa ha mostrato tutti i limiti di una stagione da dimenticare. E mentre i salentini possono ora guardare con fiducia alle prossime giornate, per l’Hellas e per la squadra di Knaster non resta che preparare il ritorno tra i cadetti, consumato da una poltrona che non fa sconti.




