Consegnata a Genova Explora III, la prima nave a Gnl del brand di lusso Msc. E Vago chiede costi equi per il cold ironing

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Si è tenuta questa settimana, presso lo stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente a Genova, la cerimonia di consegna di Explora III, la terza unità realizzata dal colosso della cantieristica per Explora Journeys, il brand di viaggi oceanici di lusso del gruppo Msc. L'evento ha segnato un passaggio fondamentale per la flotta, che raggiunge così la metà del suo sviluppo, e ha rappresentato l'occasione per i vertici dell'azienda armatoriale di lanciare alcune importanti sollecitazioni sul tema delle infrastrutture portuali e della transizione energetica.

La nuova ammiraglia a Gnl e gli investimenti

Explora III, che ha avuto come madrina Maya Aponte, la quattordicenne figlia del presidente di Msc Diego Aponte, è la prima nave della serie ad essere alimentata a gas naturale liquefatto, rappresentando un ulteriore tassello nella strategia di decarbonizzazione del gruppo. La nave, che si distingue per un aumento della lunghezza di circa 19 metri rispetto alle sue gemelle, è predisposta per utilizzare in futuro combustibili rinnovabili come il bio-Gnl, il Gnl sintetico e i biofuel, ed è già equipaggiata per l'allaccio alla rete elettrica in banchina, una tecnologia nota come cold ironing.

Con la consegna di questa unità, le navi operative del brand diventano tre, mentre le altre tre sono in costruzione e verranno consegnate entro il 2028: Explora IV ed Explora V sono attese per il 2027, Explora VI per il 2028. L'intero programma delle sei navi, realizzate interamente in Italia da Fincantieri, rappresenta un investimento complessivo da parte di Msc superiore a 3,5 miliardi di euro, destinato a generare un impatto sull'economia italiana di oltre 15 miliardi, con ricadute significative sull'occupazione e l'indotto, in particolare in Liguria.

Il pressing di Vago sul cold ironing

Nel corso della cerimonia di consegna, il presidente esecutivo della divisione crociere del gruppo Msc, Pierfrancesco Vago, ha espresso apprezzamento per i progressi dell'Italia sul piano nazionale di elettrificazione delle banchine, definendolo "probabilmente il più esteso e capillare in Europa". Tuttavia, la sua dichiarazione è stata anche l'occasione per mettere in luce alcune criticità legate all'effettiva implementazione del sistema e soprattutto ai suoi costi.

Vago ha sottolineato l'importanza che le Autorità di sistema portuale locali predispongano bandi di gara in grado di assicurare "livelli di servizio e tariffe adeguate", e ha lanciato un monito sulla necessità di mantenere la competitività, in particolare in città come Genova. "Oggi come oggi costa meno il gas naturale liquefatto che la rete elettrica", ha dichiarato Vago a margine della cerimonia, chiedendo di poter negoziare con il gestore della rete elettrica per ottenere un costo al kilowattora "ragionevole".

Se la direttiva europea impone a 300 porti di dotarsi di questa tecnologia, il costo dell'energia rischia di vanificarne i benefici ambientali se non viene affrontato con una politica nazionale e, forse, europea che supporti gli armatori in questa transizione.

Folgiero: il nucleare per il futuro della cantieristica

Sullo sfondo della consegna di Explora III, l'amministratore delegato di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, ha delineato le prospettive future della propulsione navale, spingendo lo sguardo oltre il Gnl. Nel corso di un incontro con i giornalisti, Folgiero ha ribadito la necessità di una visione matura della transizione energetica, che non si perda dietro mode passeggere come quella dell'idrogeno, ma che abbia una rotta chiara.

"Come sempre nella transizione energetica, il vero sostituto agli idrocarburi è il nucleare", ha affermato Folgiero, spiegando che, sebbene si tratti di una tecnologia che richiederà un decennio per essere implementata, è necessario iniziare a lavorarci fin da ora.

Il manager ha confermato che Fincantieri è molto avanti su questo fronte, sia in Italia, dove si è discusso del progetto con il Governo, sia in Norvegia con la sua controllata Vard, con l'obiettivo di essere pionieri nell'installazione di un reattore nucleare da 20 megawatt su una nave, che potrebbe operare per 20 anni senza bisogno di rifornimenti.

Folgiero ha ipotizzato che questa tecnologia potrebbe addirittura consentire di riportare in Europa parte della cantieristica mercantile che oggi è realizzata in paesi come Cina e Corea, rappresentando quindi un'opportunità di sviluppo industriale oltre che un salto tecnologico.

La strategia industriale tra presente e futuro

Oltre alle dichiarazioni sul nucleare, Folgiero ha ribadito la volontà di trasformare il cantiere di Sestri Ponente in un "laboratorio vivo" per la cantieristica del futuro, in cui sperimentare robotizzazione e intelligenza artificiale per innovare un processo produttivo che, per sua stessa ammissione, "è rimasto ottocentesco". L'obiettivo è rendere il sito genovese il cuore della trasformazione industriale del settore, mantenendo la competitività rispetto ai concorrenti americani e coreani.

Contemporaneamente, anche per il gruppo Msc il presente è fatto di sfide concrete, come quelle relative alla flotta e alle infrastrutture. Sul fronte degli ordini, Vago ha fatto intendere che la firma per le nuove navi passeggeri con i cantieri tedeschi Meyer Werft è quasi arrivata, ma ha segnalato che "manca il modello e il sistema tedesco che si sta adeguando a capire come deve fare il finanziamento", in riferimento al sistema dell'export credit.

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