Buongiorno salta il ritiro, per il Napoli è già emergenza in difesa

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   La stagione del Napoli, con Massimiliano Allegri in panchina e la nuova dirigenza al lavoro per allestire una rosa competitiva, si apre con una tegola che rischia di pesare in modo determinante sul reparto arretrato. Alessandro Buongiorno, difensore centrale ex Torino su cui l'allenatore faceva affidamento per costruire la nuova linea difensiva, non prenderà parte al ritiro precampionato di Dimaro a causa di un problema al ginocchio destro.

La società, tramite un comunicato ufficiale, ha confermato che le indagini diagnostiche hanno evidenziato la necessità di un consulto medico per decidere se procedere o meno con un intervento chirurgico, un'ipotesi che getta ombre pesanti sull'inizio della stagione azzurra.

La recidiva di un vecchio problema e il rischio dell'operazione

L'infortunio, sebbene emerso prepotentemente nell'ultimo periodo, non è una novità assoluta per il giocatore e per lo staff. Il problema al ginocchio accusato da Buongiorno, infatti, affonda le sue radici in un fastidio già riscontrato nelle settimane precedenti e che si sperava fosse rientrato, una convinzione che si è rivelata purtroppo errata.

Il comunicato del club, che riporta testualmente la necessità di un "consulto per decidere se intervenire chirurgicamente sul ginocchio destro", ha immediatamente fatto scattare l'allarme in casa Napoli e tra i fantallenatori, preoccupati per i tempi di recupero che, in caso di operazione, potrebbero prolungarsi per diversi mesi, facendo saltare al difensore l'intera prima parte della stagione. La situazione appare quindi delicata, con lo staff medico chiamato a una valutazione accurata per evitare rischi ulteriori su un elemento cardine del progetto tecnico di Allegri.

Le soluzioni interne: da Rafa Marín a Olivera

Con Buongiorno ai box e la partenza per il ritiro già avvenuta, il tecnico Massimiliano Allegri si trova a dover rivedere le gerarchie del reparto difensivo, conscio che l'assenza del centrale rappresenta un problema strutturale non da poco. Per ovviare all'emergenza, almeno in questa fase iniziale della preparazione, il tecnico potrebbe attingere dalle risorse già presenti in rosa.

Come suggerito da alcuni esperti di mercato, una delle soluzioni interne più percorribili è rappresentata da Rafa Marín, il difensore spagnolo rientrato dal prestito e che potrebbe finalmente ricevere una chance importante per mettersi in mostra. Un'altra opzione, dettata dall'esperienza e dalla duttilità, è quella di adattare Matías Olivera, il terzino uruguaiano che in passato ha già dimostrato di poter ricoprire il ruolo di centrale in caso di necessità.

Con la partenza di Juan Jesus, che non ha rinnovato il contratto, le alternative si riducono notevolmente, rendendo queste soluzioni interne al momento le uniche percorribili nell'immediato per garantire comunque un minimo di copertura al tecnico.

Il mercato come risposta: l'opzione Gatti

Se la soluzione interna rappresenta un tamponamento temporaneo, le prossime settimane saranno cruciali per comprendere le reali intenzioni del club sul mercato. La strategia, per il momento, sembra chiara: la priorità resta quella di sfoltire l'organico cedendo gli esuberi, ma l'infortunio di Buongiorno potrebbe accelerare i tempi per un intervento mirato sul reparto arretrato.

Il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Federico Gatti, difensore della Juventus che vanta un'importante stima da parte di Massimiliano Allegri, avendolo già allenato e lanciato ai tempi del Torino. Gatti rappresenterebbe un profilo gradito e funzionale al gioco del tecnico, un'alternativa concreta che potrebbe essere valutata con attenzione se il mercato offrisse l'opportunità giusta, nonostante la concorrenza e le valutazioni del club bianconero.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.