Il Setterosa si arrende all’Ungheria e dice addio alle medaglie mondiali

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Carlo Silipo, ct della nazionale italiana di pallanuoto femminile, non nasconde la delusione dopo la sconfitta contro l’Ungheria ai mondiali di Singapore, che ha estromesso le azzurre dalla corsa alle semifinali. "L’approccio è stato buono, soprattutto nei primi due tempi, con una difesa compatta e un attacco paziente", ha spiegato, sottolineando però come nel terzo quarto sia mancata la lucidità necessaria per contrastare le avversarie. "Abbiamo subito troppo e, nonostante i tentativi di rimontare, la qualità delle ungheresi ha fatto la differenza".

A decidere la partita, finita 12-9 per le vicecampionesse del mondo, è stata soprattutto Rita Keszthely, autrice di quattro reti e protagonista indiscussa dell’incontro. Dopo un primo tempo equilibrato, con l’Italia in vantaggio 5-4 grazie a un gol di Bianconi, le magiare hanno strappato il risultato con una serie di azioni fulminee, tra cui due tiri a sei secondi dalla fine del secondo tempo. La superiorità numerica, poi, è stata sfruttata con freddezza dall’Ungheria, che ha allungato senza concedere spazio alla rimonta.

Per il Setterosa, che aveva affrontato la Cina con determinazione nei turni precedenti, si chiude così il sogno di una medaglia. Silipo, pur riconoscendo i progressi della squadra, ammette che contro avversarie di tale livello "serviva un’asticella più alta". Ora le azzurre dovranno riorganizzarsi per la finale del quinto posto, in programma lunedì 21 luglio, contro la perdente della semifinale tra Spagna e Olanda. Intanto l’Ungheria, confermandosi tra le grandi potenze del settore, attende la vincente dello stesso confronto per l’accesso all’ultimo atto.

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