Honda cambia nome all'ibrido: e:HEV diventa Honda Hybrid
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Redazione Economia
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Honda ha deciso di cambiare pelle al proprio sistema ibrido. La sigla tecnica e:HEV, utilizzata dal 2020 per identificare la tecnologia a due motori della Casa giapponese, lascia il posto a una denominazione più immediata e comprensibile per chiunque: Honda Hybrid. L'annuncio è arrivato da Tokyo e segna un passaggio comunicativo pensato per rendere il prodotto riconoscibile ovunque nel mondo.
La decisione non nasce dal nulla, ma si inserisce in un percorso di riorganizzazione del business automobilistico che Honda ha avviato ufficialmente nel maggio 2026, quando ha annunciato la volontà di riallocare risorse su sviluppo e produzione di veicoli ibridi per rispondere alla domanda crescente. Il debutto della nuova generazione è fissato per il 2027, con l'obiettivo di introdurre 15 modelli equipaggiati con Honda Hybrid entro la fine dell'anno fiscale che si chiuderà il 31 marzo 2030.
Il mercato principale sarà il Nord America, ma la diffusione riguarderà anche Giappone e India, mentre per l'Europa le tempistiche ufficiali non sono ancora state rese note.
Il nuovo sistema
Honda Hybrid rappresenta un'evoluzione dell'attuale sistema a due motori, di cui mantiene l'impianto concettuale. Le migliorie riguardano l'ampliamento della fascia di funzionamento ad alta efficienza del motore termico, insieme alla riduzione delle dimensioni e all'aumento dell'efficienza dell'unità di propulsione. L'obiettivo dichiarato è offrire un'economia di esercizio superiore, senza rinunciare a quelle sensazioni di guida che Honda considera parte integrante della propria identità.
Al nuovo powertrain sarà abbinata una piattaforma inedita, sviluppata per ottimizzare rigidità e peso. Il telaio adotta un approccio innovativo alla gestione della solidità strutturale, pensato per far lavorare la scocca in modo da migliorare l'aderenza e la stabilità in curva.
Due tecnologie completano il quadro: il Motion Management System, sistema di controllo integrato sviluppato da Honda per gestire assetto ed elettronica di bordo, e la trazione integrale elettrica e-AWD, che distribuisce la coppia senza collegamento fisico tra gli assi grazie a un software di gestione di nuova generazione.
Dall'IMA all'era Honda Hybrid
La storia dell'ibrido in casa Honda affonda le radici nel 1999, quando la prima generazione di Insight introdusse il sistema IMA, un'architettura parallela leggera e compatta in cui il motore termico fungeva da fonte principale di potenza e quello elettrico interveniva in fase di avvio e accelerazione. Nel 2012 arrivarono tre diverse soluzioni: i-DCD, sistema a un solo motore con cambio a doppia frizione a sette rapporti; i-MMD, architettura a due motori con generatore e unità di trazione separati; e SH-AWD, sistema a tre motori con torque vectoring sulle ruote posteriori.
Proprio i-MMD, grazie alla capacità di privilegiare la propulsione elettrica nella maggior parte delle situazioni di guida quotidiana e di commutare automaticamente tra tre modalità, ha costituito la base tecnologica che dal 2020 è stata commercializzata con il nome e:HEV. Ora Honda Hybrid raccoglie quell'eredità e la proietta nel prossimo decennio.
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