Odissea, il kolossal di Christopher Nolan è già un trionfo: oltre 2 milioni al box office italiano

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   È arrivato il giorno dell’uscita in Italia del film più atteso dell’anno e, poco importa che il debutto sia avvenuto alla metà del luglio più infuocato dell’ultimo decennio, perché è venuto il tempo di Odissea, il kolossal che Christopher Nolan, uno dei registi più acclamati della sua generazione, ha tratto dal poema di Omero. Il film, che è costato 250 milioni di dollari e vanta un cast di star assolute, ha già infranto le previsioni della vigilia, incassando 2.181.715 euro in un solo giorno di programmazione, con 273.

068 spettatori che hanno gremito le sale italiane già nella giornata di giovedì 16 luglio.

Un risultato che lascia presagire un weekend da record e che è ancora più significativo se paragonato agli esordi di altri grandi blockbuster: il kolossal omerico ha infatti superato di poco l’incasso iniziale di Oppenheimer, il precedente capolavoro del regista britannico che nel 2023 aveva incassato poco più di 2 milioni di euro al primo giorno.

Considerando che la pellicola dura quasi tre ore, un dato che di solito limita il numero di proiezioni giornaliere, il risultato acquisisce un peso ancora maggiore, tanto da far ipotizzare agli esperti un incasso totale che potrebbe superare i 5 milioni di euro entro la fine della settimana.

L'enorme distacco dagli inseguitori

Per rendersi conto della portata di questo successo commerciale, che ha letteralmente ribaltato la tradizionale stagione morta del cinema italiano, basta guardare i numeri degli altri film in programmazione: il secondo classificato, Minions & Monsters, è stato letteralmente staccato di oltre venti lunghezze, fermandosi a poco più di 100.000 euro.

Un abisso che dimostra come l'attesa per l'Odissea di Nolan, distribuita dalla Universal con un giorno di anticipo rispetto al debutto nordamericano, abbia catalizzato l'attenzione del pubblico in maniera quasi totalizzante, tanto che gli altri titoli in classifica, da Toy Story 5 a Michael, viaggiano su cifre irrisorie in confronto.

La sfida commerciale dell'estate, che vede contrapposti il kolossal omerico di Nolan e la prossima uscita del nuovo Spider-Man con Tom Holland e Zendaya, sembra per ora avere un chiaro vincitore, con il film epico che ha già dimostrato di poter attrarre un pubblico vastissimo anche in una data così "calda" per le vacanze estive.

Un viaggio attraverso l'ossessione di un autore

Al di là dei numeri, che di per sé raccontano una storia di successo, ciò che ha catturato l'attenzione di critica e spettatori è la cifra stilistica con cui Nolan ha affrontato il poema omerico. Il regista, come ha dichiarato al Los Angeles Times, ha infatti rivelato di aver raccontato questa stessa storia in tutti i suoi film, e l'Odissea ne rappresenterebbe il punto d'arrivo ideale.

L'ossessione per il ritorno a casa, il viaggio dell'eroe che attraversa dimensioni ignote e il rapporto conflittuale con il tempo e il sacrificio sono temi che hanno attraversato tutta la sua filmografia, da Interstellar a Inception, fino a Dunkirk.

E così l'Ulisse interpretato da Matt Damon, che è stato descritto dalla critica come un reduce di guerra tormentato più che come l'eroe astuto della tradizione, diventa il simbolo di un narcisismo e di una fragilità che riflettono le contraddizioni dell'uomo contemporaneo.

Nel film, girato interamente con le innovative cineprese IMAX 70mm, il regista ha scelto di utilizzare un linguaggio contemporaneo in lingua inglese, una scelta che ha suscitato qualche polemica ma che Nolan ha difeso sostenendo di aver voluto privilegiare un "significato emotivo" per il pubblico di oggi, piuttosto che una pedissequa ricostruzione filologica.

L'architettura di un kolossal moderno

Il cast all-star, che annovera Robert Pattinson nei panni dell'antagonista Antinoo, Anne Hathaway in quelli di una Penelope forte e determinata, e Zendaya come dea Atena, sembra aver trovato un equilibrio tra la grandezza epica e una profonda introspezione psicologica.

L'Odissea di Nolan, che è costata circa 250 milioni di dollari e ha richiesto 610 chilometri di pellicola, è descritta come un'opera che mescola realismo e fantastico, in cui le battaglie furiose e le creature mitologiche fanno da sfondo a un dramma incentrato sul rapporto tra l'uomo e il proprio destino.

La scelta di dare spazio a figure femminili complesse, come la stessa Penelope, che non è più una semplice moglie in attesa ma una sovrana pragmatica, o come la maga Circe, che denuncia gli appetiti bellici degli uomini, ha rappresentato per molti un clamoroso cambio di passo nella poetica del regista, solitamente accusato di relegare le donne a ruoli secondari.

Con questo kolossal, Nolan ha dunque confezionato un film che, pur dividendo la critica tra chi lo definisce un capolavoro e chi lo accusa di essere "bello senz'anima", ha sicuramente riacceso i riflettori su un mito antico, rendendolo nuovamente attuale e, a giudicare dal botteghino, irresistibile per le masse.

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