Torino, la sfortuna non va in vacanza: infortuni per Simeone e Ilic
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Redazione Sport
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Quella che si sta per concludere non è stata, per il Torino, una parentesi di riposo propizia, costretta a fare i conti con una doppia, significativa battuta d'arresto che rischia di condizionare le prossime settimane. Mentre il campionato si ferma per consentire le partite delle nazionali, infatti, l'ambiente granata è stato scosso da due infortuni occorsi a due titolari, Ivan Ilic e Giovanni Simeone, i quali, per di più, si sono verificati a distanza di sole ventiquattr'ore l'uno dall'altro, gettando un'ombra sui programmi tecnici. La prima giornata di impegni internazionali si è aperta con la notizia, tutt'altro che positiva, riguardante il centrocampista serbo, il quale si è fermato mentre indossava la maglia del suo paese, proprio nel momento in cui stava vivendo una fase di piena fiducia da parte dell'allenatore Marco Baroni, che lo aveva schierato dal primo minuto nelle ultime tre partite di Serie A.
I tempi di recupero e il caso Lazio
A preoccupare ulteriormente, però, sono i tempi di recupero che, stando a quanto riportato, non sembrano brevi per nessuno dei due giocatori. La situazione di Simeone, in particolare, appare la più delicata: l'attaccante argentino, che si è infortunato durante una seduta di allenamento al Filadelfia in seguito a uno scontro con un compagno, non avrà infatti uno stop di pochi giorni. L'esito degli esami diagnostici a cui si è sottoposto ha confermato una lesione distrattiva miofasciale del muscolo retto femorale della coscia sinistra, un problema che lo costringerà a stare lontano dal campo per almeno un mese, se non qualcosa in più, privando la squadra di un elemento di peso nell'organico offensivo. L'infortunio di Ilic, dal canto suo, ha delle ripercussioni che travalicano i confini del club granata, interessando da vicino la Lazio, che aveva il centrocampista nel proprio mirino per il prossimo mercato, considerandolo uno dei profili preferiti dall'allora tecnico Maurizio Sarri per irrobustire il reparto mediano; un progetto che, adesso, potrebbe dover essere rivisto alla luce di un problema fisico serio e dei conseguenti, lunghi tempi di guarigione.
La crescita di Asllani e le opzioni per l'attacco
In un quadro generale segnato da queste assenze forzate, un raggio di sole arriva dalle prestazioni di Kristjan Asllani con la sua Albania. Il centrocampista, infatti, ha realizzato il gol decisivo nella vittoria contro l'Andorra, un risultato che ha garantito alla sua nazionale il passaggio per i playoff dei Mondiali e che, al contempo, conferma la sua crescita di forma, elemento sul quale il club torinese potrà contare nel prossimo futuro. La situazione degli infortuni, d'altronde, costringe la società a valutare con attenzione le soluzioni interne per sopperire alle mancanze, specialmente in attacco, dove l'indisponibilità di Simeone per un periodo così esteso impone una riflessione approfondita su chi possa prendere il suo posto nell'undici di Baroni, obbligando a pescare dalle riserve a disposizione per non perdere il ritmo in campionato.
Le conseguenze immediate per il club
La doppia tegola, che ha colpito due settori diversi della squadra in modo così ravvicinato, rappresenta una prova non semplice da gestire per la dirigenza e per lo staff tecnico, chiamati a trovare al più presto degli equilibri alternativi. Se da un lato, infatti, si osserva con soddisfazione il rendimento di alcuni elementi in nazionale, dall'altro è inevitabile la preoccupazione per un reparto di centrocampo e uno offensivo che, a causa di questi stop, vedono ridursi le opzioni a disposizione, in un momento della stagione dove la continuità di rendimento è un fattore determinante. L'ambiente, pertanto, si trova a dover affrontare una sfida inaspettata, dimostrando di saper reagire a degli imprevisti che, sebbene facciano parte del gioco, mettono a dura prova la profondità della rosa e la capacità di adattamento dell'intero gruppo.




