Toti patteggia per corruzione, 1.500 ore di lavori socialmente utili
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Redazione Interno
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Giovanni Toti, ex presidente della Regione Liguria, ha raggiunto un accordo con la Procura di Genova per patteggiare una pena di due anni e un mese, convertita in 1.500 ore di lavori socialmente utili. L'accordo, che sarà ratificato dal giudice per l'udienza preliminare il 15 ottobre, prevede anche la confisca di 84.100 euro, somma equivalente ai finanziamenti elettorali ricevuti dai gruppi imprenditoriali Spinelli ed Esselunga, considerati tangenti dai pm.
L'inchiesta, che ha scosso la Liguria, ha portato all'arresto di Toti lo scorso maggio per corruzione e finanziamento illecito. Dopo tre mesi agli arresti domiciliari, Toti si è dimesso dalla guida della Regione per ottenere la scarcerazione completa. Secondo la Procura, Toti avrebbe ricevuto denaro da Aldo Spinelli tra la fine del 2021 e la primavera del 2023, in cambio di favori politici.
La legge Cartabia ha introdotto novità procedurali che permettono di sostituire la pena detentiva con lavori socialmente utili, previa mediazione con la Procura. L'avvocato di Toti, Stefano Savi, ha precisato che la pena applicata non è detentiva ma direttamente alternativa e convertita fin da questa fase.
L'accordo prevede anche l'interdizione dai pubblici uffici per la durata della pena. La Procura ha scoperto un giro di tangenti ai piani alti della Regione, con Toti al centro delle indagini.




