Papa Leone incontra Rubio, il Vaticano rilancia la linea contro la guerra
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Redazione Esteri
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Il faccia a faccia tra Papa Leone XIV e Marco Rubio arriva in un momento segnato dalle tensioni internazionali e dalla posizione ribadita dal Pontefice alla vigilia dell’incontro: la Chiesa sta dalla parte delle vittime della guerra e ha il dovere di denunciare il male annunciando la pace.
L’udienza in Vaticano è prevista nella mattinata di oggi, con l’arrivo del segretario di Stato americano nel Cortile di San Damaso alle 11.15 e il colloquio con il Papa fissato attorno alle 11.30.
Secondo quanto emerso nelle ultime ore, il confronto dovrebbe essere “franco e diretto” e avrà una durata limitata, anche perché alle 12 il Pontefice ha già un altro impegno in agenda. ilfattoquotidiano +3
Marco Rubio è arrivato a Roma con un volo atterrato all’aeroporto di Ciampino sotto rigide misure di sicurezza.
Il capo del Dipartimento di Stato statunitense, responsabile della politica estera americana, ha in programma una serie di incontri istituzionali che comprendono anche Palazzo Chigi e colloqui con il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro della Difesa Guido Crosetto.
Il passaggio in Vaticano rappresenta però il momento più osservato della visita, soprattutto dopo le dichiarazioni del Papa sul ruolo della Chiesa nei conflitti e sulla necessità di mantenere una posizione chiara a tutela delle vittime. askanews +3
Il Vaticano mantiene aperti i canali diplomatici
La linea richiamata da Papa Leone si inserisce nella tradizione diplomatica della Santa Sede, che anche nei periodi più difficili della Guerra Fredda ha continuato a mantenere aperti i rapporti con governi e potenze internazionali.
In Vaticano viene ricordata la strategia perseguita dal cardinale Agostino Casaroli, ma anche quella di Amleto Cicognani e Domenico Tardini, fondata sulla convinzione che il dialogo resti l’unico strumento capace di ridurre le tensioni e favorire soluzioni.
Persino negli anni segnati da rapporti difficili con regimi apertamente ostili alla Chiesa, i canali diplomatici non venivano interrotti. lacnews24 +3
Il colloquio tra Papa Leone e Rubio si colloca dunque dentro questa continuità diplomatica. Da una parte la volontà del Vaticano di mantenere aperto il confronto con gli Stati Uniti, dall’altra la scelta del Pontefice di ribadire pubblicamente una posizione netta sulle guerre e sulle sofferenze provocate dai conflitti.
La Santa Sede continua infatti a indicare come prioritaria la tutela delle popolazioni colpite e la necessità di denunciare ciò che il Papa definisce “il male”, senza rinunciare alla possibilità di confronto politico e istituzionale. ilfattoquotidiano +3
Rubio a Roma tra Vaticano, governo e ministri
La visita romana del segretario di Stato americano si sviluppa attraverso diversi incontri istituzionali e politici. Dopo il confronto con Papa Leone XIV in Vaticano, Rubio vedrà esponenti del governo italiano, compresi Antonio Tajani e Guido Crosetto.
L’agenda conferma il peso diplomatico della missione nella capitale italiana, accompagnata da un livello elevato di sicurezza sin dall’arrivo a Ciampino.
Il colloquio con il Pontefice resta però il passaggio più delicato, anche perché arriva dopo giorni di attenzione sulle posizioni espresse dalla Santa Sede rispetto ai conflitti internazionali. vaticannews +3
Secondo le informazioni circolate alla vigilia, l’incontro dovrebbe durare circa mezz’ora e affrontare temi legati alla situazione internazionale e al ruolo del dialogo diplomatico.
In Vaticano il confronto viene osservato anche come un test sulla capacità di mantenere relazioni aperte con Washington pur in presenza di posizioni che la Chiesa continua a definire autonome sul piano morale e umanitario.
La scelta di Papa Leone di ribadire pubblicamente che la Chiesa è dalla parte delle vittime della guerra rappresenta il messaggio centrale con cui il Pontefice si presenta all’atteso faccia a faccia con Rubio. ilmessaggero +3




